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Viaggiando da casa alla scoperta dei Beni del FAI: Villa dei Vescovi, Torreglia

Nuovo appuntamento per la rubrica “Viaggiando da casa” e terza puntata alla scoperta dei beni FAI in Veneto (vedi precedente post: “Viaggiando da casa: alla scoperta dei Beni del FAI”). Da Venezia (dove abbiamo conosciuto il Negozio Olivetti e Casa Bortoli) ci spostiamo sui Colli Euganei, in provincia di Padova, alla scoperta di Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia.
La redazione TGS Eurogroup ci ha portato in questi mesi alla scoperta virtuale di luoghi, paesaggi e itinerari, attraverso la consultazione di siti web e altre risorse “on line” che ci consentono di viaggiare comodamente seduti sul nostro divano. Un modo per viaggiare senza uscire di casa, prezioso nei lunghi mesi di lockdown, ma utile anche oggi e in futuro quale importante proposta di spunti di riflessione e idee per i nostri prossimi viaggi.
Trovate tutti i post fin qui pubblicati raccolti con il tag “Viaggiando da casa” all’interno del blog TGS Journal.

Tra il verde di una campagna veneta rimasta intatta, spicca su un poggio dei Colli Euganei Villa dei Vescovi, un monumento importante nel panorama delle ville venete, che introduce in queste terre il gusto per la classicità e gli echi rinascimentali romani, anticipando così l’estetica del Palladio. Siamo a Torreglia, in provincia di Padova, poco distante dai centri termali dei Colli, ma sembra di essere molto più lontani immersi nel verde, nella tranquillità e nella riservatezza di questa dimora veneta.

L’opera nasce da un’idea del nobiluomo Alvise Cornaro per conto del Vescovo di Padova, che qui individuò la sede per un circolo intellettuale raccolto attorno al valore del paesaggio e al suo ruolo di stimolo verso riflessioni e pensieri elevati, elementi indispensabili per governare bene.

In origine il sito era già conosciuto per un’antica chiesa medievale probabilmente dedicata a San Martino. Dal primo nucleo poco per volta i vari prelati padovani ampliarono la villa facendone non solo un luogo di villeggiatura lontano dalla città patavina, ma anche ambiente di rappresentanza. Si costruiscono spazi nuovi, si abbelliscono con affreschi le varie stanze e si impreziosisce l’ambiente esterno con un giardino tipico all’italiana che bene si inserisce nel verde dei dolci declivi, oggi piantumati a vigneto, che circondano la residenza.

Progettata dall’architetto veronese Giovanni Maria Falconetto con una concezione rigidamente geometrica, la Villa fu oggetto di successivi interventi di Giulio Romano e si presenta come un raffinato esperimento della cultura umanista in cui architettura, arte e paesaggio giocano fra loro in continui rimandi visivi negli spazi delle logge e delle terrazze per realizzare il benessere dell’uomo.

Avvicinandosi alla Villa, una distesa di vigneti lascia il posto alle geometrie verdeggianti del brolo, poi la bellezza del paesaggio reale torna a rispecchiarsi nei panorami idealizzati delle logge e degli interni interamente affrescati dal pittore fiammingo Lambert Sustris. La vocazione originaria di luogo capace di ispirare ed elevare lo spirito sopravvive ancora oggi: l’invito infatti è quello di godere di Villa dei Vescovi prendendosi il tempo per trascorrervi una giornata di ozio creativo o per soggiornare nella sua residenza di charme, assaporando i benefici della sua rasserenante atmosfera. Ecco fiorire gli affreschi nel Salone delle Figure all’antica (soggetti classici e miti come il Ratto di Proserpina), nella Stanza del Putto o nel Salone da pranzo o nelle Logge al piano nobile.

La costruzione rimase proprietà dei vescovi patavini, venne occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e fu usata per i ritiri spirituali dei giovani fino al 1962, quando fu messa in vendita. Vittorio e Giuliana Olcese la comperarono e restaurarono per usarla come residenza estiva ripristinando le strutture edilizie originarie e liberando dagli intonaci più tardi gli affreschi. Nel 2005, per espressa volontà del defunto Vittorio Olcese, la famiglia ha donato l’intero complesso e gli arredi al Fondo Ambiente Italiano, che si è adoperato per il restauro in particolare degli affreschi che erano stati assai manomessi tra il Cinquecento e il Novecento, prima coprendo con panni posticci le figure dei nudi, non ritenuti più consoni a un prelato dopo il Concilio di Trento, successivamente nel 1630 (l’anno della peste) con coperture di calce, per ragioni igieniche, poi (a metà del XVIII secolo) per ristrutturazioni degli ambienti con una decorazione a finti stucchi. La villa è aperta al pubblico dal 23 giugno 2011.

Orari di visita:

  • settembre e ottobre: mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 18:00; venerdì, sabato e domenica: dalle 10:00 alle 19:00;
  • novembre e dicembre: da venerdì a domenica dalle 10:00 alle 17:00.

TGS Eurogroup e FAI

Grazie a una convenzione stipulata tra TGS Eurogroup e Fondo Ambiente Italiano, tutti i Soci TGS possono accedere ai Beni del FAI in tutta Italia a condizioni agevolate (sconto 10%).
Inoltre ai partecipanti della manifestazione “Su e Zo per i Ponti di Venezia” (previa presentazione del cartellino di partecipazione), organizzata ogni anno da TGS Eurogroup, è riservato il biglietto di ingresso per il Negozio Olivetti di Venezia a condizioni agevolate (sconto 10 %), per l’intero fine settimana dell’evento, da venerdì a domenica.

Lo Staff del TGS Journal

[pictures: FAI]

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