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Viaggiando da casa alla scoperta delle chiese di Venezia! (prima parte)

Ritorna la rubrica “Viaggiando da casa” ad accompagnarvi a scoprire i molti musei e luoghi d’interesse di tutto il Veneto il cui ingresso è offerto a tariffa ridotta per i Soci TGS Eurogroup (vedi i precedenti post: TGS Eurogroup presenta la campagna associativa 2021!” e Tutte le agevolazioni per i Soci TGS Eurogroup!”). Trovate tutti i post fin qui pubblicati raccolti con il tag Viaggiando da casa” all’interno del blog TGS Journal.
Oggi iniziamo a scoprire il patrimonio architettonico e artistico delle chiese della città di Venezia, alla cui tutela, conservazione, restauro e valorizzazione contribuisce attivamente Chorus, l’Associazione per le Chiese del Patriarcato di Venezia, che da anni collabora con TGS Eurogroup e la Su e Zo per i Ponti di Venezia. Con il post di oggi si parte con le chiese dei sestieri di San Marco e Castello
. Buona lettura!

Le Chiese del sestiere di San Marco a Venezia

Chiesa di Santa Maria del Giglio

Chiesa di antichissima fondazione (IX° sec.), deve le sue forme attuali alla ricostruzione avvenuta nella seconda metà del Seicento. La facciata, è una delle più originali e fastose opere barocche veneziane. Nel suo complesso risulta un grandioso monumento celebrante la famiglia Barbaro, rappresentata dalle effigi personali e dalla raffigurazione dei luoghi delle vittoriose battaglie in nome della Repubblica della Serenissima.

L’interno, ha il soffitto decorato da grandi tele di Antonio Zanchi. Tutto intorno alla chiesa si può ammirare una Via Crucis, dipinta da alcuni tra i più valenti pittori veneziani tra il 1755 e il 1756 (tra gli altri Francesco Zugno, Giambattista Crosato, Gaspare Diziani, Jacopo Marieschi). Da segnalare la tela di Peter Paul Rubens rappresentante la Madonna con Bambino e San Giovannino, unica opera del fiammingo a Venezia; gli splendidi Quattro Evangelisti di Jacopo Tintoretto (dietro l’altare maggiore), già portelle dell’organo, nonchè le opere di Alessandro Vittoria, Sebastiano Ricci, Giambattista Piazzetta, Jacopo Palma il Giovane e Gian Maria Morlaiter, che fanno di questa chiesa uno straordinario documento d’arte veneziana.

Museo della Chiesa di Santo Stefano

La Chiesa di Santo Stefano, assieme ai Frari e a SS. Giovanni e Paolo, è la terza chiesa conventuale veneziana. Venne edificata dagli Eremitani di Sant’Agostino nel XIII° secolo, fu ricostruita un secolo dopo; successivamente alcune aggiunte costruttive e decorative la resero uno dei migliori esempi di architettura gotico-fiorita veneziana.
Sulla facciata trecentesca in mattoni si evidenzia il superbo portale marmoreo, opera di Bartolomeo Bon. L’interno è a tre navate divise da colonne che sostengono slanciati archi acuti. Il soffitto, di grande effetto, è a carena di nave, mentre nel presbiterio si può ammirare il magnifico coro ligneo intarsiato del 1488.

La sacrestia colleziona un vero e proprio museo di grandi nomi del Rinascimento veneziano. Alle pareti laterali troviamo l‘Ultima Cena (1579-80), la Resurrezione (1565 ca), Cristo che lava i piedi agli apostoli (1579-80) e l‘Orazione nell’orto (1579-80) di Jacopo Tintoretto, opere coeve a quelle realizzate per la Scuola Grande di San Rocco, oltre ad una Sacra Famiglia con Santa Maria Maddalena e Santa Caterina (1528-30) di Bonifacio de’ Pitati. Di rilievo inoltre i San Nicola di Bari e San Lorenzo (1475 ca) di Bartolomeo Vivarini che affiancano una Crocifissione (1775 ca) di Giuseppe Angeli; sopra il Martirio di Santo Stefano (1630 ca.-1638) di Sante Peranda.
In controfacciata possono esser ammirate La fuga in Egitto, l’Adorazione dei Magi e la Strage degli Innocenti (1733) di Gaspare Diziani.
Dalla sacrestia si accede a un piccolo chiostro in cui è allestito un museo delle sculture della chiesa. Fra queste ricordiamo il busto-rilievo di Giovane santo (1455-1532) di Tullio Lombardo, i Sant’Andrea e San Girolamo (1476-1480 ca.) di Pietro Lombardo ed aiuti e il bellissimo rilievo La Stele funeraria del Senatore Giovanni Falier di Antonio Canova (1808).


Le Chiese del sestiere di Castello a Venezia

Chiesa di Santa Maria Formosa

Secondo la tradizione, la chiesa di Santa Maria Formosa fu una delle otto fondate nel VII° secolo da San Magno, vescovo di Oderzo, su indicazione della Vergine apparsagli in sogno in forma di magnifica matrona (in latino formosa significa appunto bellissima). L’edificio attuale, è del 1492, e rappresenta il capolavoro architettonico di Mauro Codussi, grazie alla quale l’architetto affermò pienamento i valori del Rinascimento fiorentino. La pianta è a croce latina con tre navate e rispetta le fondazioni della chiesa del VII° mantenendo parzialmente visibile il rifacimento del IX° sec durante il quale la chiesa era stata dotata di cupola e di una pianta a croce greca.
Per le due facciate esterne, furono scelti stili diversi: quella verso il rio (1542), è classicheggiante; l’altra (1604) verso il campo è barocca.
Tra le opere d’arte sicuramente degne d’esser segnalate vi sono: nella Cappella della Scuola dei Bombardieri il Polittico di Santa Barbara di Jacopo Palma il Vecchio (1480-1510), opera che rese celebre il maestro; l’Ultima Cena di Leandro Bassano (fine XVI sec.); nella Cappella della Concezione il celebre Trittico della Madonna della Misericordia di stile mantegnesco del muranese Bartolomeo Vivarini (1473).
Nell’Oratorio è conservata una Madonna con Bambino e San Domenico di Giambattista Tiepolo (XVIII sec.).

Basilica di San Pietro in Castello

Sede vescovile dipendente dal patriarcato di Grado dal 775 al 1451, poi cattedrale e sede patriarcale fino al 1807 (quando il titolo passò a San Marco per volere di Napoleone), la basilica di San Pietro sorge nell’antica isola di Olivolo, ora Castello, in quello che fu il primo insediamento abitativo e il primo centro religioso, politico e commerciale della città.
La prima fabbrica, intitolata ai santi bizantini Sergio e Bacco, risale al VII secolo; la nuova basilica, dedicata a San Pietro Apostolo, era parte del gruppo di chiese “matrici” che il Vescovo Magno fece edificare nel IX secolo. Le forme attuali del tempio si devono ai lavori eseguiti tra la fine del XVI° e il primo trentennio del XVII secolo: il rinnovamento della facciata è opera di Francesco Smeraldi, in esecuzione di un precedente progetto di Andrea Palladio del 1556. Il poderoso campanile in pietra d’Istria è elegante opera rinascimentale di Mauro Codussi (1482-90).
L’interno della cattedrale è a croce latina, divisa in tre navate e sormontata da un’enorme cupola. La decorazione dominante è quella secentesca, realizzata dopo l’incendio che distrusse l’arredo e i tesori dell’antica chiesa.
Notevole l’altar maggiore in marmi policromi intagliati, del 1649, realizzato su disegno di Baldassarre Longhena e contenente un’urna con le spoglie del primo Patriarca di Venezia, San Lorenzo Giustiniani.A rafforzare il fascino primigenio di questa antica basilica, nella navata destra è posta la cosiddetta Cattedra di San Pietro, tradizionalmente considerata il seggio del Santo ad Antiochia e viceversa opera proveniente da Antiochia, ma assemblata probabilmente nel XIII secolo.
Tra le opere di maggior spicco presenti nella chiesa, le cappelle a destra e a sinistra del presbiterio, rispettivamente, il capolavoro di Pietro Liberi (1660) Il castigo dei serpenti e la singolare grande croce in legno e in rame sbalzato, frutto di un assemblaggio di parti romanico-bizantine e del XIV secolo.
Di grande importanza inoltre le cappelle Vendramin e Lando, poste nel braccio sinistro del transetto: la prima è opera di Baldassarre Longhena con il dipinto di Luca Giordano rappresentante la Madonna col bambino e anime purganti (1650); la seconda, in forme tardo gotiche con la pala a mosaico di Arminio Zuccato (ma su cartone di Tintoretto) oltre ad un notevolissimo frammento di mosaico romano, testimonianza dell’antichissima storia di questa basilica, e sulla predella dell’altare.


  • Biglietto d’ingresso ridotto per i Soci TGS Eurogroup: ingresso ad una singola chiesa: € 1,50 anziché € 3,00. Chorus Pass ridotto (include l’ingresso a tutte le chiese del circuito): € 8,00 anziché € 12,00.
  • Per info e prenotazioni: https://www.chorusvenezia.org/

Don Paolo e lo Staff TGS Journal
[immagini: Chorus]

Vi sono piaciute le chiese dei sestieri di San Marco e di Castello a Venezia? Allora tornate presto a visitare le pagine del nostro blog TGS Journal: nel prossimo post presenteremo le chiese di Cannaregio e San Polo! Continuate a seguirci nella presentazione delle agevolazioni per i Soci TGS Eurogroup e andremo assieme alla scoperta di nuovi musei e luoghi d’interesse!


Campagna Associativa TGS Eurogroup 2021

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lo Staff TGS

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