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TGS Story: inviati speciali Don Bosco Youth-Net! (quarta parte)

Con la rubrica “TGS Story” ripercorriamo assieme oltre 50 anni di storia di TGS Eurogroup. Oggi concludiamo le interviste dedicate a Don Bosco Youth-Net con un altro inviato molto specialel‘articolo di oggi è di Chiara e le foto sono degli archivi Don Bosco Youth-Net.
Anche tu hai
qualche ricordo che vorresti condividere o anche solo un pensiero, un saluto o un augurio da affidare all’associazione TGS Eurogroup di oggi e di domani? Allora invia una mail a blog@tgseurogroup.it con i testi, le immagini o i video che raccontano la tua esperienza associativa: li vedrai pubblicati presto tra le pagine di questa rubrica “TGS Story” o nell’album fotografico “TGS Story Picture Book” all’interno della pagina facebook ufficiale TGS Eurogroup.
La parola ora passa a Chiara, volontaria TGS Eurogroup, con l’intervista a Liesbet Perdieus, Project Coordinator at Don bosco Youth-Net.

ENGLISH TRANSLATION AVAILABLE
see below

Buongiorno a tutti voi, eccoci ad una nuova intervista per la nostra rubrica TGS Story! Oggi diamo il benvenuto ad un’altra ospite speciale DBYN: Liesbet Perdieus, Coordinatrice Progetti Don Bosco Youth-Net! Vi posso assicurare che queste testimonianze ci fanno riflettere molto e ci trasmettono il vero spirito di servizio nei confronti del prossimo che raramente viene messo in prima pagina dai giornali. Buona lettura!

1) Ciao Liesbet, prova a darci qualche informazione su di te:

Ciao a tutti, sono Liesbet Perdieus dal Belgio e sono la Coordinatrice Progetti per Don Bosco Youth-Net. Insieme a tutte le organizzazioni che fanno parte di DBYN cerchiamo di preparare progetti e attività meravigliose per i giovani all’interno della nostra rete.

2) Come hai conosciuto Don Bosco Youth-Net?

Al parco giochi di Don Bosco Oud-Heverlee, dove ogni anno passavo la maggior parte delle mie vacanze estive. Prima ho cominciato a frequentare come animata e poi come animatrice. Mentre svolgevo il ruolo di animatrice, a volte, venivano a darci una mano dei volontari dall’estero e devo ammettere che è un’esperienza che mi è sempre piaciuta molto. Ho incontrato DBYN nel cortile, quando alcuni volontari di Jeugddienst Don Bosco (l’organizzazione membro fiamminga di DBYN) sono venuti a spiegare in cosa consisteva questa rete internazionale e mi sono subito interessata alla proposta. Quando sono tornata a casa, dopo la settimana in oratorio, ho controllato il sito web di DBYN e lì ho scoperto che stavano organizzando uno scambio di giovani animatori a Malta. Ho chiamato Aurelie, una mia cara amica che era in oratorio con me, e quello stesso giorno abbiamo preso appuntamento con Jeugddienst Don Bosco. Ci siamo incontrate per una chiacchierata e poi abbiamo deciso di aderire alla proposta.
Nel cortile mi sono sempre sentita a casa ed ho imparato che questo sentimento è uno degli obiettivi di ogni organizzazione che faccia affidamento su Don Bosco. Si tratta di uno dei quattro cosiddetti “pilastri dell’oratorio”, legati agli obiettivi che Don Bosco aveva ai suoi giorni con l’oratorio da lui aperto. Gli altri pilastri indicano che l’oratorio è un un luogo per imparare, un luogo per giocare e un luogo per dare un senso.
L’eredità di Don Bosco è sempre stata presente nel cortile, ma è diventata più esplicita, per me, all’interno di DBYN. Dopo il mio primo progetto internazionale all’estero, ho deciso di rimanere come volontaria all’interno della rete. Questo mi ha dato l’opportunità di partecipare ad altre esperienze di apprendimento internazionale e posso facilmente dire che DBYN ha cambiato la mia vita e la mia visione del mondo.

3) Quali sono i punti di forzadi Don Bosco Youth-Net?

Il quadro di riferimento dell’opera di Don Bosco è un primo punto di forza. Lo sono anche il fatto che siamo una rete di organizzazioni di lavoro giovanile. La diversità e la molteplicità di approcci nell’ambito della animazione giovanile sono un’altra forza. Le nostre organizzazioni hanno esperienze differenti e punti di forza diversi. Il potere della rete nel suo insieme è che possiamo imparare molto l’uno dall’altro attraverso la cooperazione e lo scambio. I nostri formatori esperti e appassionati si assicurano che ogni partecipante abbia un’esperienza di apprendimento che possa cambiargli la vita, in un contesto internazionale con un’atmosfera fantastica. Così dicendo, intendo dire che i nostri formatori sono loro stessi un punto di forza della rete. Questo aspetto va messo in relazione ai partecipanti motivati che fanno parte di un gruppo internazionale e tutti contribuiscono al senso di famiglia e accoglienza che caratterizza i progetti. Un ultimo punto di forza che voglio menzionare è l’esperienza e la motivazione delle persone che gestiscono la rete DBYN. Abbiamo un organo esecutivo che si prende cura della programmazione generale nella rete e un organo amministrativo che si occupa della gestione quotidiana.
Tutte le organizzazioni membro sono molto motivate ​​e lo si percepisce in maniera incredibile.
Il segretariato internazionale del DBYN ha due membri del personale retribuiti e una di queste è Aubérie Samson (vedi precedente post: “TGS Story: inviati speciali Don Bosco Youth-Net! (terza parte)”). È una persona molto entusiasta e motivata, che lavora duramente per la rete. Io sono il secondo membro del personale e di conseguenza Aubérie è una mia stretta collega. È fantastico lavorare con lei e penso che siamo davvero una bella squadra assieme.
Sono sinceramente motivata a lavorare con lei per la rete, e con un grande sorriso sulle labbra posso davvero dire che amo il mio lavoro!

4) Perché suggeriresti ai giovani questa proposta?

Perché è un’esperienza che cambia la vita. Incontrare persone in un contesto internazionale e scambiare opinioni su argomenti diversi allarga davvero la tua visione del mondo. I progetti DBYN sono interessanti possibilità di apprendimento all’interno di una comunità internazionale che si sente come una famiglia. Crediamo fortemente nel far sentire i nostri partecipanti “a casa” durante lo svolgimento delle attività e i nostri trainer esperti ed entusiasti possono farlo accadere. Spesso durante i nostri progetti nascono amicizie che durano per tutta la vita. Grazie ai social media i partecipanti sono in grado di rimanere in contatto e continuare a condividere e scambiare momenti importanti della loro vita. Posso immaginare che alcuni giovani abbiano un po’ paura nel muovere i primi passi a livello internazionale, ma posso assicurare loro che i loro primi passi non saranno gli ultimi. Una volta che farai parte della famiglia DBYN, cercherai sempre di più di fare esperienze internazionali e ti renderai conto che il mondo è un unico grande villaggio. All’interno di DBYN puoi sperimentare sia la diversità che l’unità che troverai anche altrove. Se stai ancora esitando dopo questo, puoi sempre contattarmi per ulteriori informazioni. Il mio consiglio: fallo e basta, non te ne pentirai!

5) Cosa ti auguri per il futuro del DBYN?

Per il futuro di DBYN auguro a tutte le organizzazioni associate di continuare a lavorare insieme, condividere, scambiare e imparare l’una dall’altra. Abbiamo una rete di cui tutti possiamo essere orgogliosi e credo davvero che rimarrà così. Negli ultimi 20 anni, DBYN ha offerto a molti giovani delle opportunità ed esperienze di una vita. Vorrei che la rete continuasse a fornire queste opportunità, ma sono molto fiduciosa che lo farà. Naturalmente, il mio obiettivo personale è continuare a preparare progetti che possano cambiare la vita dei membri della rete. Voglio anche mantenere vivo il sentimento di famiglia, durante i progetti e tra l’uno e l’altro. Spero che questa intervista possa convincere i membri del TGS a unirsi alla famiglia DBYN e a partecipare alle nostre attività. Come già detto, sono sicura che non se ne pentiranno!

Grazie mille Liesbet per la tua testimonianza!

Chiara e lo Staff TGS Journal


Good morning to all of you, here we are with a new interview for our TGS Story column! Today we welcome another dbyn special guest: Liesbet Perdieus, Project Coordinator of Don Bosco Youth-Net! I can assure you that these testimonies make us think a lot and convey to us the true spirit of service towards our neighbour, which is rarely put on the front page of the newspapers. Enjoy reading!

1) A little introduction: Please tell us about you and your role in this Association.

Hello, I am Liesbet Perdieus from Belgium and I am the project coordinator for Don Bosco Youth-Net. Together with all the member organisations from DBYN, we try to prepare wonderful projects and activities for the young people within our network.

2) How did you know about DBYN?

At the playground of Don Bosco Oud-Heverlee where each year I spent most of my summer holidays. First as a child and later as an animator. When I was an animator, sometimes we had volunteers from abroad being an animator at our playground, which was an experience I always liked a lot. I met DBYN at the playground, when some volunteers from Jeugddienst Don Bosco, the Flemish member organisation of DBYN, came to explain what this international network was all about. I was interested immediately. When I got home after the week at the playground, I checked out the website of DBYN. There I found that they were planning a youth exchange for animators in Malta. I called Aurelie, a very good friend of mine who was at the playground with me. That very same day we made an appointment with Jeugddienst Don Bosco. We met for a chat about the exchange and then we decided to register.
I always felt at home at the playground and later I learned that this feeling was one of the aims of any Don Bosco organisation. It is one of the four so called ‘Oratory criteria’, linked with the aims that Don Bosco had in his days with the oratory he opened. Other criteria are that the oratory is a place to learn, a place to play and a place for giving sense. The heritage of Don Bosco was always present at the playground, but it became more explicit for me within DBYN. After my first international project abroad, I decided to stay a volunteer within the network. This gave me the opportunity to participate in other international learning experiences. I can easily say that DBYN changed my life and my view to the world.

3) What are the strengths of DBYN?

The common framework of the heritage of Don Bosco is a first strength. Also the fact that we are a network of youth work organisations. The diversity within this youth work is another strength. Our different organisations have different experiences and strengths. The power of the network as a whole is that we can learn a lot from each other through cooperation and exchange. Our experienced and enthusiast trainers make sure that every participant has a life-changing learning experience in an international community with a great atmosphere. Saying this, I mean that our trainers are also a strength of the network. This goes together with the motivated participants that are part of an international group and all of them contribute to the welcoming family-feeling during the projects. A final strength that I want to mention is experience and motivation of the people carrying the network. We have an executive body to take care of the general flow in the network. We also have an administrative body that takes care of the daily flow. All the members in these body’s are very motivated and you can really feel that.
The international secretariat of DBYN has two paid staff members. Aubérie Samson is our general secretary
(see previous post: “TGS Story: inviati speciali Don Bosco Youth-Net! (terza parte)”). She is a very enthusiast and motivated person who works hard for the network. As I am the second staff member, Aubérie is my close colleague. She is great to work with and I think we are a really nice team together.
I am sincerely motivated to work with her for the network, and with a big smile on my face, I can truly say that I love my job!

4) Why will you suggest this experience to young people?

Because it is a life-changing experience. Meeting people in an international context and exchanging about different topics really broadens your view to the world. DBYN projects are interesting learning experiences in an international community that feels like a family. We strongly believe in making our participants feel at home during the projects and our experienced and enthusiast trainers can make that happen. Often lifelong friendships are made during our projects. Thanks to social media they are able to stay in contact and keep on sharing and exchanging about their lives. I can imagine that some young people are a little bit afraid to take their first steps on an international level, but I can assure them that their first steps will not be their last. Once you are part of the DBYN-family, you will be looking for more international experiences and you will realise that the world is one big village. Within DBYN, you can experience both the diversity and the unity that you can find elsewhere. If you are still hesitating after this, you can always contact me for more information. My advice: just do it, you will not regret it!

5) What are you wishing, in the future, for DBYN?

For the future of DBYN I wish all the member organisations can keep on working together, sharing, exchanging and learning from each other. We have a network we can all be proud of and I truly believe it will stay like that. For the past 20 years, DBYN has given many young people opportunities and experiences of a lifetime. I wish the network continues to provide these opportunities, but I am very confident it will do so. Of course, my personal aim is to keep preparing life-changing projects for the members of the network. I also want to keep the family-feeling alive, during the projects and in between. I hope this interview can convince members from TGS to join the DBYN-family and to participate in our activities. As I said, I am sure they won’t regret it!

Thank you so much Liesbet for your testimony!

Chiara & TGS Journal Staff

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