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TGS Story: il viaggio avventuroso per giungere in Gran Bretagna

La rubrica “TGS Story” ci accompagnerà per tutta l’estate e ci farà ripercorrere oltre 50 anni di storia di TGS Eurogroup. Dopo l’articolo di presentazione della settimana scorsa (vedi precedente post “TGS Story”). oggi si entra nel vivo della storia TGS! E per l’occasione pubblichiamo volentieri anche i primi contributi da voi “tigiessini” (grazie Roberta!). Proprio così, abbiamo bisogno della tua collaborazione: sia che tu abbia partecipato alla vita associativa qualche anno fa o che tu ne faccia parte attiva tutt’ora, se hai qualche ricordo che vorresti condividere o anche solo un pensiero, un saluto o un augurio da affidare all’associazione TGS Eurogroup di oggi e di domani, invia una mail a blog@tgseurogroup.it con i testi, le immagini o i video che raccontano la tua esperienza associativa: li vedrai pubblicati presto tra le pagine di questa rubrica “TGS Story” o nell’album fotografico “TGS Story Picture Book” all’interno della pagina facebook ufficiale TGS Eurogroup.
La parola ora passa a Alessandra, Elena e Chiara che ci racconteranno come si viaggiava tanto ma tanto tempo fa. Buona lettura!

Don Dino Berti in visita in Gran Bretagna, 1988 (foto: Maggie Anderson).Tutto nacque con Don Dino Berti e dalla sua visione di creare un’esperienza all’estero per i giovani e con i giovani in contesto salesiano. Era il 1968 quando costituì l’Associazione T.G.S Eurogroup con lo scopo preciso di affrontare, in collaborazione con i laici, le opportunità per il coinvolgimento dei giovani nel settore del tempo libero e del turismo.

Nato a Loreggia, provincia di Padova, il 28 Ottobre 1923, Don Berti entrò in noviziato ad Este nel 1941 e, dopo gli studi filosofici e teologici, venne ordinato sacerdote nel 1952. Dopo un paio di decenni come insegnante di matematica in varie città venete e friulane, decise di dedicarsi a tempo pieno all’associazione TGS Eurogroup, precisamente nel 1983 a Padova.

Fu in quegli anni che dimostrò la sua passione per i giovani e le sue straordinarie doti creative e organizzative che lo portarono a sviluppare anche la nostra amatissima “Su e Zo per i ponti di Venezia”. Il suo carattere carismatico e fantasioso, esigente e generoso, crearono le fondamenta di un’associazione al servizio dei ragazzi, che ha saputo coinvolgere centinaia di giovani, famiglie, volontari ed insegnanti da più di 50 anni oramai.

TGS Eurogroup, quindi, si caratterizza sin dalle origini per essere un’associazione che promuove il turismo come strumento educativo, per integrare e potenziare la formazione dei Soci e contribuire all’educazione integrale dei giovani, ispirandosi al progetto educativo di Don Bosco.

Un turismo che favorisce il piacere dello stare insieme, l’elaborazione di interessi e di un linguaggio comune, che aiuta a superare la solitudine e che rifiuta la massificazione culturale; un turismo che rilancia il protagonismo e l’assunzione di responsabilità; un turismo che favorisce il confronto di idee, il dialogo, la reciproca conoscenza, l’unità e la solidarietà fra gli uomini, che è occasione di riavvicinamento degli affetti familiari.

Statuto TGS Eurogroup, Art. 4 “Proposta Turistico-Culturale”

Dal 1968 sono stati innumerevoli i gruppi di ragazzi e leader che hanno passato tre o quattro settimane in l’Inghilterra con TGS Eurogroup. 🙂 Vediamo come si viaggiava all’inizio della storia dell’associazione! Se oggi i nostri gruppi partono comodamente dall’aeroporto di Venezia e in poco più di 2 ore di viaggio riescono a raggiungere la destinazione in terra inglese, ben diversa era la situazione 50 anni fa. 

Agli inizi degli anni ‘70 non era così comune prendere l’aereo! Molti dei ragazzi che partivano con noi non avevano mai volato e ancora oggi ben ricordano la sensazione di stupore alla vista aerea delle nuvole e delle cittadine inglesi.
Spesso l’avventura iniziava già con il viaggio stesso verso le cittadine inglesi… addirittura nel 1979 (come leggeremo nella testimonianza di oggi) in combinata treno/corriera con tappe intermedie!
Negli anni della crisi petrolifera, quando il costo del carburante aveva fatto schizzare alle stelle le tariffe dei voli aerei, con creatività si cercavano soluzioni alternative. In treno si viaggiava tra vagoni notte, cuccette riservate e “cestini da viaggio”. L’autista della corriera partiva con il primo gruppo, restava in Inghilterra per due mesi, soggiornava in una famiglia ospitante e rientrava poi con il secondo gruppo. La stima del chilometraggio per la corriera era di circa 6.000 Km, di cui la metà su suolo inglese. I leader si ritrovavano così a gestire un bilancio in Lire italiane, Franchi francesi, Traveller cheques e Sterline inglesi! Un incubo vero e proprio! 😉

Gruppo TGS Eurogroup di ritorno dalla Gran Bretagna, 2002 (foto: Chiara Genovese).Negli anni ’80 si ritornò a viaggiare più comodamente in aereo. A volte capitava di fare incontri incredibili in aeroporto! Leggenda narra che alcuni fortunati studenti nei primi anni 2000 hanno effettuato il viaggio di ritorno Londra-Bologna in compagnia di Valentino Rossi, Martina Stella e mezza Scuderia Ferrari (ecco la foto di Chiara!).

Roberta, studente TGS Eurogroup nell’estate 1979, ripulendo la cantina ha recentemente recuperato foto e documenti preziosi (persino un biglietto del treno Venezia/Folkestone!) e con grande generosità li ha condivise con noi! Ecco la sua testimonianza:

Estate 1979: ragazzina di 17 anni appassionata della lingua inglese, ricevo come regalo dai genitori e dalla zia Maria l’opportunità di trascorrere un mese in Inghilterra.

Decido di affidarmi a TGS Eurogroup che quell’anno volle fare un esperimento: luglio andata in corriera e rientro in treno, agosto andata in treno e rientro in corriera.

In agosto partii dalla stazione di Mestre per viaggiare tutta la notte ed arrivare a Calais, circa 27 ore di viaggio in cuccette da quattro passeggeri, un viaggio estenuante. All’arrivo a Calais traghettiamo per raggiungere Folkestone e per fortuna c’era bel tempo per cui potemmo ammirare le bianchissime scogliere per poi attraccare; all’arrivo c’era ad attenderci la nostra corriera italiana con il nostro autista, sosia di Rod Stewart, ma mother tongue veneta.

La stranezza della guida a sinistra, il colore delle porte (gialle, viola, marroni, verdi ecc.) delle terraced houses, i campi bellissimi di avena e orzo ci fece raggiungere Guildford dove sul sagrato della cattedrale ci attendevano le host families.

Trascorremmo un mese intensissimo, stile TGS, tra lezioni in cattedrale, gite, sabati a Londra, agognate spaghettate i giovedì sera, fancy-dress party.

Il rientro avvenne in corriera in due o tre giorni. L’attraversamento del British Channel avvenne con il brutto tempo per cui quasi tutti i passeggeri del ferry erano distesi per il mal di mare. Proseguimmo per Parigi pernottando in un Novotel della banlieue con piscina ma faceva un freddo tale che a nessuno venne il desiderio di fare un tuffo. Il giorno dopo visitammo Parigi più che altro in corriera per poi andare a Versailles e sotto una pioggia torrenziale visitammo i giardini e la reggia. Il nostro autista ci fece attraversare il confine montuoso guidando la corriera come se fosse una macchina di Formula1 per cui quasi tutti i passeggeri si erano accalcati nella parte davanti per meglio sopportare la nausea.

Arrivammo a Treviso dove ci attendeva il mitico Don Dino Berti.

Non fu più ripetuta tale esperienza dall’associazione, ma dopo 41 anni la ricordo ancora come fosse ieri

Roberta Tubero, studentessa e Leader TGS Eurogroup

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Vi aspettiamo tutti la prossima settimana con la terza puntata di TGS Story.

Vi aspettiamo a braccia aperte! Ma se proprio non riuscite ad esserci… beh provate a tenere d’occhio la pagina Facebook di TGS Eurogroup: può darsi che vi attenda qualche momento in diretta a sorpresa direttamente dalla sede TGS Eurogroup!

Alessandra, Elena, Chiara e lo Staff TGS Journal

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