In cammino verso la 46ª Su e Zo per i Ponti, in programma il prossimo 12 aprile 2026, siamo orgogliosi di presentare l’itinerario culturale che quest’anno assume una veste straordinaria, entrando ufficialmente nel programma dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026.
Mentre il mondo celebra l’eccellenza sportiva dei Giochi, la Su e Zo ci invita a scoprire una Venezia inedita e vibrante. L’itinerario culturale “Giochi Serenissimi” di questa edizione non si ferma alla superficie delle sue architetture secolari, ma ci accompagna a riscoprire una città fatta di movimento, sfide storiche e vitalità popolare. È un invito a leggere tra le calli e i canali l’anima agonistica di una comunità che ha saputo trasformare ogni campo e ogni ponte in un palcoscenico di vita e di gioco.
Troverete il testo dell’Itinerario Culturale della Su e Zo per i Ponti 2026 in forma breve sulla Mappa della Su e Zo, in distribuzione il giorno dell’evento presso le biglietterie e alla partenza dei due percorsi, e in forma completa in esclusiva su questo stesso sito web alla pagina dedicata: Itinerario Culturale.
Ecco qui una speciale anteprima dell’itinerario che guiderà il nostro percorso.
Itinerario culturale “Su e Zo per i Ponti” 2026
Giochi Serenissimi.
Tra regate, racchette e acrobazie, la Venezia in gioco.
a cura del Servizio Comunicazione turistica della Città di Venezia
nell’ambito dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026
Pensate a Venezia non soltanto come città di palazzi e canali, ma come un grande campo da gioco a cielo aperto. È la Venezia dei tornei e delle feste popolari, delle competizioni agonistiche e degli spettacoli pubblici, nella quale per secoli l’esercizio fisico e il gioco hanno rappresentato una forma essenziale di espressione collettiva. Dalle gare di voga alle sfide tra “castellani” e “nicolotti”, dalle cacce ai tori alle acrobazie in piazza e sull’acqua, la città metteva in scena prove di destrezza, forza, ingegno e spirito di squadra: veri e propri riti condivisi, capaci di rafforzare il senso di comunità e appartenenza.
Questo itinerario invita a riscoprire calli, campi, rii e ponti che un tempo si trasformavano in palcoscenici di sfide. È la Venezia in cui le regate scandivano il ritmo dell’anno, le racchette e i giochi con la palla animavano campielli e corti, le “Guerre dei Pugni” facevano dei ponti arene civiche, e le spettacolari Forze d’Ercole innalzavano piramidi umane capaci di stupire cittadini e viaggiatori stranieri. Non semplice intrattenimento, ma esercizi di abilità e forza, pratiche che mantenevano il corpo allenato e affinavano l’ingegno, e che oggi raccontano l’identità profonda della Serenissima.
Il percorso si snoda in dieci tappe, alternando luoghi celebri e spazi più appartati: dal Canal Grande e dal Bacino di San Marco, teatro delle grandi regate e delle antiche naumachie, ai campi e alle calli un tempo dedicati ai giochi con la palla; dagli squeri, dove ancora operano i maestri d’ascia, ai ponti segnati da storiche rivalità di sestiere.
Camminare lungo questo itinerario significa leggere Venezia con occhi diversi, riconoscendo nei suoi spazi i segni di una tradizione che non appartiene solo al passato, ma continua a vivere nel presente. Il gioco, la competizione, lo spettacolo pubblico restano elementi attivi della vita cittadina, e invitano a riscoprire, passo dopo passo, una Venezia vitale, capace ancora oggi di sorprendere.
Scopri tutti gli itinerari per esplorare una Venezia diversa promossi dalla campagna di sensibilizzazione #EnjoyRespectVenezia della Città di Venezia. Adotta comportamenti consapevoli e rispettosi del patrimonio culturale e naturale di Venezia e della sua laguna, sito tutelato dall’UNESCO.
Servizio Comunicazione turistica della Città di Venezia:
www.enjoyrespectvenezia.it
turismosostenibile@comune.venezia.it
Facebook: @DetourismVeneziaOfficial
Instagram: @Detourismvenezia
X: @DetourismVenice
Nell’immagine: “Una Regata sul Canal Grande” (dettaglio) di Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto.

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