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Detourism: come orientarsi a Venezia?

“Detourism: La newsletter di Venezia”, la newsletter dell’Ufficio Turismo del Comune di Venezia, oggi ci invita a scoprire come orientarsi a Venezia! Naturalmente il nostro primo consiglio è di portare sempre con sé un’ottima mappa della Su e Zo! Buona lettura!

Storie e curiosità veneziane: come orientarsi a Venezia?

A Venezia le indicazioni stradali sono diverse da quelle di tutte le altre città italiane. I nomi di calli, ponti, rii e campi si trovano direttamente sui muri delle case e degli altri edifici, impressi con uno stencil su rettangoli di intonaco sbiancato e bordato di nero. I veneziani chiamano queste insegne nizioleti, che in dialetto significa letteralmente “lenzuolini”. Sono utili per capire dove ci si trova perché indicano anche i sestieri, i sei quartieri della città: Castello, Cannaregio, San Marco, Dorsoduro, San Polo e Santa Croce.

Fino a tutto il Settecento, calli corti e campielli di Venezia non avevano un nome stabilito ufficialmente dalla Serenissima: gli appellativi dei diversi luoghi della città derivavano dalla consuetudine e dalla tradizione orale. Solo nel corso dell’Ottocento, sui muri della città sono stati riportati i numeri civici e i nomi dei singoli luoghi. Sui nizioleti si leggono nomi di santi (come Campo San Polo, Campo Santi Giovanni e Paolo, Campo Santa Margherita), mestieri artigiani (Calle dei Fabri, Ruga dei Spezieri, Calle dei Saoneri), botteghe e merci (Calle del Forno, Calle del Frutariol, Riva del Vin), oppure i nomi delle famiglie nobili che hanno governato Venezia (Contarini, Mocenigo, Zane, Albrizzi, ecc.). Alcuni nizioleti  raccontano anche della presenza delle comunità straniere in laguna. Esempi ne sono Calle dei Albanesi, dei Greci, dei Tedeschi e dei Turchi. Scopri alcuni dei più curiosi nizioleti veneziani e la loro storia. Una lettura consigliata è Curiosità veneziane, ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia di Giuseppe Tassini. Per orientarti a Venezia, ecco invece un piccolo glossario della toponomastica veneziana e altri termini più utilizzati del dialetto veneziano.

Scopri la toponomastica veneziana
su Google Arts & Culture  


Venetian curiosities: finding your way in Venice

Venice street signs are unique. Unlike in any other city, the names of the streets, alleys, and squares in Venice are written directly on the walls of buildings. By looking around a square, for example, you could see a number of signs stenciled onto whitewashed rectangles, called nizioleti, which in Venetian dialect literally means “little sheets”. Besides the names of streets, bridges, squares and canals, the nizioleti also tell you the six districts in which Venice is split: Castello, Cannaregio, San Marco, Dorsoduro, San Polo and Santa Croce.

Until the end of the eighteenth century, Venice street names were not fixed by the Venetian Republic: they owed their origin to oral tradition. Only during the nineteenth century, house numbers and place names were clearly written on the walls of the city. Many of the streets were named after saints (Campo San Polo, Campo Santi Giovanni e Paolo, Campo Santa Margherita); crafts (Calle dei Fabri, Ruga dei Spezieri, Calle dei Saoneri); merchants or goods (Calle del Forno, Calle del Frutariol, Riva del Vin). Besides, you can also see how the nizioleti record the names of the noble families who ruled Venice (Contarini, Mocenigo, Zane, Albrizzi, etc.), or the presence of communities of foreigners in the lagoon. Good examples include Calle dei Albanesi, dei Greci, dei Tedeschi and dei Turchi. Also, many places in Venice took their names from historical facts or even from legendary events.

Find out more about some of the most curious Venetian nizioleti and their history. You can find some helpful street terminology in this small glossary of Venetian most used terms.

Venice street names
on Google Arts & Culture

[fonte: La newsletter di Venezia, n. 18/2020 del 22.05.2020]
[immagine: TGS Eurogroup]


Detourism: La newsletter di Venezia” è la newsletter redatta dall’Ufficio Turismo del Comune di Venezia che ogni due settimane viene inviata gratuitamente a centinaia di sottoscrittori e offre preziosi spunti di riflessione e approfondimenti sulla storia, l’arte e la cultura di Venezia.

Sul nostro sito web presentiamo solo alcuni assaggi della newsletter (tutti i post sono consultabili nella pagina archivio “Newsletter Detourism“), ma l’invito rivolto a tutti gli amici dell’associazione TGS Eurogroup e della Su e Zo per i Ponti è di iscriversi alla newsletter per riceverla direttamente nella propria casella email ogni quindici giorni.
Un ringraziamento particolare all’Assessorato al Turismo della città lagunare per aver accolto con entusiasmo questa nuova importante collaborazione tra TGS Eurogroup e l’Ufficio Turismo del Comune di Venezia e averci dato la preziosa opportunità di pubblicare sulle pagine di questo blog e del sito della Su e Zo per i Ponti alcuni estratti di questa newsletter, sia in italiano che in inglese.

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