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TGS Stories presenta: Maria Grazia!

Ritorna “TGS Stories”, la rubrica che ci racconta come il progetto di vita di tanti soci TGS di ieri e di oggi sia stato profondamente toccato dall’esperienza associativa vissuta con TGS Eurogroup, attraverso le loro testimonianze. Oggi protagonista assoluta è Maria Grazia! Toscana di origine (è nata a Monte Argentario, in provincia di Grosseto) da una vita è residente a Mogliano Veneto, dove ha sede TGS Eurogroup… segno del destino? La sua esperienza associativa inizia a 16 anni, quando parte per un soggiorno studio TGS a Guildford. Ritorna a far parte dell’associazione solo nel 2017, quando si propone come Leader TGS in Gran Bretagna e successivamente per il Progetto TGS18+ nei viaggi studio a Bruxelles. Ecco la sua testimonianza…

La mia “story” con TGS Eurogroup inizia dal secolo scorso, come mi diverte sempre raccontare. Un po’ per sottolineare il fatto che non sono più di “primo pelo”, e un po’ per gongolarmi quando mi sento dire che – “Ma no, 50 anni non li dimostri proprio!!” –

Estate del 1983, ho 16 anni. L’anno prima mio fratello parte per un soggiorno studio con TGS Eurogroup a Tunbridge Wells, e si è trovato talmente bene che i miei genitori pensano di proporre anche a me l’esperienza. Frequento già l’Algarotti (Istituto tecnico per il turismo), scelto perché adoro le lingue, soprattutto l’inglese, e quel viaggio mi sembra una bellissima occasione per migliorarlo.

Mi ricordo bene quella mattina nel piazzale del Collegio Astori a Mogliano mentre aspetto di salire sul pullman che ci porterà all’aeroporto: la prima vacanza da sola senza i genitori, una grande emozione. La mia prima volta in aereo!

Arriva il momento di conoscere con chi sarò accoppiata nella famiglia ospitante inglese, e scopro che con me ci sarà una ragazza di Mestre, che non conosco affatto, e che di primo acchito mi sembra anche un po’ antipatica. Ma è proprio vero il detto inglese: “Never judge a book by the cover”… Beh, dopo 26 anni io e Maria Elena siamo ancora grandi amiche, io sua testimone di nozze, lei la mia, e custode dei miei più grandi segreti!

Ne abbiamo combinate insieme in quel di Guildford in quell’estate io e lei, e abbiamo avuto l’occasione di ricordare alcuni degli episodi più divertenti in una recente e piacevole chiacchierata. Alcuni ricordi che avevo anche rimosso, chissà, forse perché troppo imbarazzanti. Di quella volta, per esempio, che di sera tornando a casa dai nostri “genitori” inglesi, io, complice il buio, non mi accorsi di una canaletta scavata nel terreno del giardino per alcuni lavori di ristrutturazione che la famiglia stava facendo, e ci caddi dentro con tutte le scarpe! O dei nostri maldestri tentativi di preparare un dolce da portare alla spaghettata serale tra noi ragazzi e leaders. Decidemmo di preparare un profiterole, che venne tanto bello quanto cattivo di gusto, immangiabile proprio!

Per il mio modo di essere un pochino “clumsy”, goffa e maldestra, purtroppo niente è cambiato col passare degli anni. Diversamente devo dire per quanto riguarda l’arte pasticciera, in quanto sono decisamente migliorata, giuro!!

Altri bellissimi ricordi mi porterò da quella bella vacanza, le belle gite a Londra e dintorni, i pomeriggi ad ascoltare la radio inglese con le hit degli anni ’80, succulente anteprime d’oltremanica non ancora arrivate in Italia, le cene in famiglia e i segreti scambiati nel buio della nostra cameretta.

Come il fatto assolutamente non da sottovalutare di essere migliorata nell’inglese in un mese più di quanto un anno sui banchi di scuola avesse fatto (ho poi messo a frutto la mia conoscenza dell’inglese per il mio lavoro).

A distanza di molti anni quindi, quando i miei figli erano ormai diventati grandi, ho pensato come genitore di riproporre loro questa bella e formativa esperienza.

Ma ho fatto molto di più. Arrivata in un momento della mia vita dove avevo molto più tempo libero a disposizione, mi sono proposta anch’io come leader dei gruppi di giovani studenti, volendo in qualche modo essere utile e ricambiare quello che l’associazione ha fatto per me e fa per tanti ragazzi.

Non metto in dubbio che prima di partire i miei dubbi erano tanti, soprattutto la grande differenza di età, sia con gli studenti, che con gli altri leaders. Mi dicevo: cosa ci sto a fare io in mezzo a tutti questi giovani? Riuscirò a capirli? Riuscirò a farmi capire? Prima di partire per il primo viaggio da leader, alla mia domanda di come avrei dovuto comportarmi, un saggio consiglio me lo ha dato mio figlio. Mi disse: – Divertiti! Non fare la mamma “rompi” come fai a casa.- Cosa ho fatto? Un po’ e un po’. Ho cercato l’equilibrio.

Quindi via! Tre estati di seguito nei centri di Caterham, Coulsdon e Tunbridge Wells; più il progetto TGS 18+ a Bruxelles nell’inverno 2019 e inverno 2020. In totale più di 100 ragazzi accompagnati in quelle che io amo definire non viaggi, ma avventure di vita. Se me lo chiedete ricordo ancora i volti e i nomi di tutti i ragazzi che sono partiti con me, di tutti posso raccontare il carattere, i sogni, le loro passioni, le incertezze, le peculiarità. Ho imparato da loro più di quello che loro hanno imparato da me, soprattutto la spensieratezza e la voglia di divertirsi per come si è, essendo accettati per quello che si è.

Mi chiederete se mi sono divertita? Un sacco! Sono tornata ragazza vicino ai ragazzi, ho ritrovato una spensieratezza quasi dimenticata, senza però scordare il ruolo che mi era stato affidato, che in fin dei conti era sì di amica, ma anche di guida, spalla, consigliera, e alle volte… di mamma “rompi”!!! :-).

Ma un ricordo e un ringraziamento doveroso va a tutte le “cinquine” (così chiamiamo all’interno dell’associazione il gruppo di 5 leaders che accompagna i ragazzi in Inghilterra) che ho avuto l’onore di affiancare durante questi anni. Vedete, il concetto di cinquina è come quello di un corpo umano, dove ogni sua parte è importante, fondamentale per l’altra. Si impara l’importanza di lavorare insieme per il bene dei ragazzi, ma anche a sostenersi, aiutarsi, risollevarsi quando si è stanchi e in difficoltà. Se non è famiglia questa?!?

E che dire delle famiglie ospitanti inglesi? Con tutti mantengo con piacere ancora i contatti, forse anche merito delle nuove tecnologie (leggi piattaforme social), e con piacere condividiamo ancora episodi buffi e bei ricordi di quei giorni passati insieme.

Non nego che conto i giorni che mi separano dalla prossima avventura, quando questo pazzo mondo avrà trovato di nuovo il suo equilibrio, quando sarà possibile di nuovo viaggiare spensieratamente, quando ci si potrà finalmente riabbracciare senza timore.

Quindi, lo zainetto colorato TGS Eurogroup, testimone di tante avventure, è sempre là, pronto per essere riempito di nuovo.

Maria Grazia


Grazie di cuore Maria Grazia per questa preziosa testimonianza di vita!
E tu? Leggendo questo post ti sono tornati alla memoria alcuni momenti importanti della tua personale esperienza TGS Eurogroup e vuoi condividerli? Dai il tuo personale contributo alle TGS Stories: i
nvia una mail a blog@tgseurogroup.it con il racconto della tua esperienza: lo vedrai presto pubblicato tra le pagine di questo blog!

Lo Staff TGS Journal

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