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TGS Stories presenta: Alessia!

Ritorna “TGS Stories”, la rubrica che racconta come il progetto di vita di tanti soci TGS di ieri e di oggi sia stato profondamente toccato dall’esperienza associativa vissuta con TGS Eurogroup, attraverso le loro testimonianze. Oggi è il turno di Alessia! Nata e cresciuta a San Donà di Piave (Venezia), ora vive a Zurigo e lavora in una società di investimenti finanziari. Con TGS Eurogroup la passione sboccia nel 2007, da studentessa presso il centro di Guildford; visti i buoni risultati, riparte nel 2008 a Tunbridge Wells. Il passo successivo è stato molto naturale: tre anni consecutivi come Leader TGS, uno a Caterham (2009) e due a Coulsdon (2010-11). Ecco la sua testimonianza!

Il mio percorso nell’associazione TGS Eurogroup è iniziato, come per tanti, da studente. Mio fratello era partito per la Gran Bretagna con questa associazione, tanti anni prima di me, e si era trovato molto bene. Anche lui era stato nelle località di Tunbridge Wells e di Guildford; quest’ultima, in particolare, gli era piaciuta tanto, perciò al momento di fare la mia scelta avevo deciso di andare lì. Era stato bello, mi ero trovata molto bene e, entusiasta, avevo deciso di tornare l’anno dopo, cambiando meta ed andando a Tunbridge Wells, perché era l’altra meta per i ragazzi della mia età e non l’avevo ancora vista. Se l’anno prima era stato bello, l’anno dopo è stato unico! Non che fosse stato facile: io e la mia amica Marta ci eravamo ritrovate in una famiglia un po’ matta: il nostro host father era un deejay giamaicano che metteva musica reggae ogni domenica mattina per svegliarci! Ma i legami che avevo creato quell’anno erano stati davvero unici, mi sono sentita fin dal primo momento parte di un gruppo, ho abbandonato la timidezza e ho vissuto una delle esperienze più belle di sempre. In quello, le mie leader erano state speciali ed erano state la mia fonte di ispirazione, e appena tornata – anzi probabilmente mentre ero ancora lì – avevo deciso che avrei voluto continuare l’esperienza TGS e diventare Leader, per far stare qualcun altro studente bene come lo ero stata io quell’estate.

Così l’anno dopo, con tutto l’entusiasmo dei miei 18 anni, mi sono iscritta al corso di formazione per Leader TGS Eurogroup. E poco importava che fossi la più piccola e che avessi la maturità l’estate successiva (per cui non sapevo neanche se sarei riuscita a partire), mi sono lanciata e ho trovato praticamente una vera famiglia nel gruppo dei leader!

Quell’anno sono partita per Caterham, con Mariachiara, che era stata mia leader l’anno prima, Chiara e Tommaso. Con quel gruppo di leader si è creato un legame unico, che è andato avanti tutti questi anni, tra vacanze, matrimoni e figli, continuando a vederci e a frequentarci. Magari non tanto, perché non viviamo proprio vicini, ma di certo ogni volta che ci è stata donata questa possibilità.

Forse quell’anno è stato il migliore anche perché avevo meno responsabilità, ero la più giovane e la meno esperta quindi davo una mano in tutto, ma tante delle preoccupazioni poi non ricadevano su di me.
Però anche allora non è stato tutto semplice: ricordo una serata trascorsa in ospedale con una ragazzina che aveva dolori ad una gamba, cercando di spiegare in inglese agli infermieri perché e dove le facesse male, per poi a cercare di tranquillizzarla mentre le facevano un prelievo del sangue.
E c’erano stati tanti ragazzini che, provando una forte nostalgia di casa e dei genitori, andavano rasserenati; l’emozione più bella è stata al ritorno, in aeroporto a Venezia, quando li ho visti piangere perché, al contrario, non volevano più tornare a casa! In quel momento ho capito che le cose erano andate davvero bene con il mio gruppo, perché era esattamente lo stesso sentimento che avevo avuto io l’estate prima da studente.

Ci sono tante cose che mi sono rimaste da quegli anni, cose che ho imparato da studente e cose che ho imparato da leader.

Da studente TGS, sicuramente l’esperienza mi ha portata a vincere la timidezza che mi caratterizzava e ad essere una persona molto più spigliata. Ho imparato a iniziare conversazioni con persone che non conoscevo, qualcosa che mi porto dietro e che è stata molto importante nella mia vita, da allora.
Un’altra cosa che ho imparato da studente, fondamentale nella mia vita, è l’amore per la lingua inglese. Proprio con quei corsi, infatti, oltre ad aver imparato l’inglese ad un buon livello, ho iniziato ad amare questa lingua, ho deciso di seguire un corso di laurea in inglese e adesso il mio lavoro è interamente in inglese. Un ricordo che conservo con affetto, è il mio primo libro in lingua inglese: durante una lezione a Guildford l’insegnante aveva portato dei libri, perché ciascuno di noi ne scegliesse uno da portare a casa. Io avevo scelto “Il Diario di Bridget Jones”, di cui avevo sentito parlare ma che non conoscevo. L’ho divorato! (con vocabolario sottomano). Quel regalo è stato l’inizio della mia passione per la “British chick lit” e per Colin Firth.
Una menzione d’onore per il mio periodo da studente va a Don Piero, che è stato mio leader a Guildford: alcuni dei suoi “Buongiorno” continuo a ripetermeli a distanza di oltre di dieci anni, ormai fanno parte di me.

Gli anni da Leader TGS invece mi hanno offerto molti insegnamenti pratici: ad organizzare le uscite, le giornate, le attività, i piani B, C e D. Per lavoro ho organizzato diversi viaggi, a Londra e a New York principalmente, e colleghi con molta più esperienza di me mi hanno fatto i complimenti per la mia capacità di organizzare incontri, tempistiche e mezzi di trasporto – tutte cose che senza tutte le uscite a Londra non avrei mai imparato.
Ho imparato ad avere mille occhi, a contare in fretta, e ad assicurarmi che tutti stessero bene con qualche occhiata.
Ho imparato a far quadrare un budget (questo è sicuramente molto importante nella mia vita di tutti i giorni) e a cucinare una pasta per 50 persone (questo capita più raramente… ma non si sa mai!). Ho anche imparato tantissimi giochi, inventati dal niente o organizzati con poco!

Al di là di ogni aspetto pratico, la componente umana è sicuramente la parte che più mi è rimasta dell’esperienza da Leader TGS. Ho parlato delle amicizie con gli altri leader, che si sono create in quel periodo e sono continuate in tutti questi anni, ma ho anche tantissimi bei ricordi delle serate con le host families e con i ragazzi: la cena passata a cercare di capire la nostra host mum che descriveva l’arazzo di Bayeux, le sere in cui  cucinava sempre troppo e io non riuscivo proprio a dire di no al bis e magari anche al tris, gli studenti che fanno l’imitazione di noi leader e ci fanno proprio uguali, i legami che si erano creati tra studenti e famiglie al Get Together.

Tutti questi sono ricordi a cui ripenso spesso e un po’ mi dispiace non poter essere più Leader TGS… ma i ricordi me li porto sempre nel cuore!

Alessia


Grazie di cuore Alessia per questa preziosa testimonianza di vita!
E tu? Leggendo questo post ti sono tornati alla memoria alcuni momenti importanti della tua personale esperienza TGS Eurogroup e vuoi condividerli? Dai il tuo personale contributo alle TGS Stories: i
nvia una mail a blog@tgseurogroup.it con il racconto della tua esperienza: lo vedrai presto pubblicato tra le pagine di questo blog!

Lo Staff TGS Journal

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