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TGS Story: inviati speciali… a Bruxelles con il Progetto TGS18+

Ritorna la rubrica “TGS Story”, che ci racconta oltre 50 anni di storia di TGS Eurogroup. Oggi vogliamo dare la parola a coloro che hanno vissuto in prima persona il Progetto TGS 18+, che promuove il senso di appartenenza alla Unione Europea. Le testimonianze di oggi sono di Viola e Maria Grazia, mentre le foto sono di Arcangelo.
Anche tu hai
qualche ricordo che vorresti condividere o anche solo un pensiero, un saluto o un augurio da affidare all’associazione TGS Eurogroup di oggi e di domani? Allora invia una mail a blog@tgseurogroup.it con i testi, le immagini o i video che raccontano la tua esperienza associativa: li vedrai pubblicati presto tra le pagine di questa rubrica “TGS Story” o nell’album fotografico “TGS Story Picture Book” all’interno della pagina facebook ufficiale TGS Eurogroup.
La parola ora passa a Elena, volontaria TGS Eurogroup, che ha intervistato per noi Viola e Maria Grazia. Buona lettura!

Ben ritrovati amici con una nuova puntata della rubrica TGS Story!

Nelle ultime settimane abbiamo parlato del Progetto TGS18+ che dal 2015 coivolge i nostri giovani ragazzi in un percorso di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva ed europea. Li abbiamo portati a Bruxelles, Londra, Dublino e Madrid… e volevamo proprio sapere da loro come hanno vissuto questa esperienza TGS. Oggi quindi, vi portiamo la testimonianza di coloro che hanno vissuto in prima persona il Progetto TGS 18+!


Ecco Viola, studentessa che ha partecipato all’esperienza a Bruxelles nel 2018.

Quando hai partecipato al Progetto TGS18+?

Ho partecipato al progetto TGS18+ quando avevo 17 anni. Frequentavo la II Liceo Classico e iniziavo ad avere voglia di capire meglio la realtà in cui viviamo… la Nostra Realtà.

Cosa ti aveva spinto a partire per un simile viaggio studio? Quale erano le tue aspettative?

Il viaggio, condiviso con persone splendide da cui ho imparato molto e che non dimenticherò, mi ha permesso di conoscere a fondo le istituzioni europee. Ho potuto sedermi in Parlamento e assistere ad una seduta, ascoltando interessatissima quei grandi discorsi che avrebbero contribuito a cambiare aspetti del nostro mondo. Ho poi avuto l’opportunità di visitare Bruxelles, una bellissima città che porto nel cuore e nei ricordi. Il viaggio è stato dunque ampiamente superiore alle aspettative!

Raccontaci un aneddoto che ancora ti ricordi bene di quell’esperienza.

Non sono mancati momenti divertentissimi, che ogni viaggio concede sempre a ciascun viaggiatore; in particolare, ricordo di essermi persa tra le meraviglie di un Museo Storico belga… per fortuna mi hanno trovata prima della chiusura, se no chissà come sarebbe andata a finire!! Mi piace ricordare questo aneddoto, simbolo della bellezza culturale di cui ho potuto usufruire grazie alle attività previste dal programma. Quindi mi sento di consigliare a tutti la partecipazione!

Per quale motivo la potresti consigliare a qualcun altro? 

Al di là degli studi che ogni studente decide di intraprendere, è necessario ricordarsi di essere Cittadini Europei e di conoscere a fondo la propria storia. Solo grazie a questa tipologia di Viaggi, è possibile, tra le altre cose, raggiungere questo fondamentale scopo ed è quindi giusto e meraviglioso parteciparvi. Cosa state aspettando? Vi Auguro di vivere un bellissimo viaggio con TGS!


Ed ora ascoltiamo Maria Grazia, che ha accompagnato diversi gruppi di giovani a Bruxelles come leader negli ultimi anni.

Quando hai partecipato al progetto18+? 

Ho partecipato al progetto 18+ per ben 3 edizioni: 2018, 2019 e 2020.

Cosa ti aveva spinto a partire come leader in un simile viaggio studio? Quale erano le tue aspettative? 

Sono partita con uno spirito di curiosità verso il nuovo, come affronto sempre ogni mio viaggio. Ma ho visto anche la possibilità di aprire nuove strade, e far conoscere ai giovani aspetti della Comunità Europea spesso sconosciuti persino a noi adulti. La voglia con la quale ho intrapreso questi viaggi è stata proprio quella di saperne di più, in prima persona, senza filtri.

Raccontaci un aneddoto che ancora ti ricordi bene di quell’esperienza. 

Forse l’aneddoto più sorprendente è stato quando alla Commissione Europea, nel nostro giro di visita, i nostri ragazzi hanno “adocchiato” il Commissario Paolo Gentiloni, e hanno voluto avvicinarsi a lui per presentarsi. Sorprendente è stata anche la reazione positiva e aperta del ministro, che, incuriosito, ha voluto sapere qualcosa di più di noi, da dove venivamo, e quale era lo scopo della nostra visita. Abbiamo potuto così spiegare lo scopo del nostro Progetto TGS18+.

Per quale motivo la potresti consigliare a qualcun altro? 

Consiglio sempre caldamente questa esperienza ai ragazzi perché è il miglior modo per loro di farsi un’idea propria e non pre-confezionata di che cos’è realmente l’Unione Europea. Perché solo così si possano rendere conto di quali e quante opportunità l’Unione Europea offre loro, a livello di studi, di futuro lavorativo e anche di servizio al volontariato. Ma penso anche, anzi, soprattutto, che sia un nostro dovere aiutarli a conoscere meglio l’Unione Europea, e ben vengano queste iniziative, perchè promuovono i valori di unità e uguaglianza, e li aiutano a capire che la democrazia non è una conclusione così scontata, e che questa dipende anche da loro.


Grazie a Viola e Mariagrazia per averci dedicato del tempo e per averci parlato di come abbiamo vissuto il Progetto TGS18+! Sicuramente, un simile viaggio studio è un’opportunità preziosa per far toccare con mano una realtà che altrimenti potrebbe sembrare, ahimè, lontana a noi.

E voi… sapete davvero cosa significhi Unione Europea?

Alla prossima settimana!

Elena e lo Staff TGS Journal

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