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TGS Eurogroup in gita a Greenwich!

La partenza per l’Inghilterra per una splendida estate TGS 2019 si fa sempre più vicina… iniziamo la presentazione di alcune gite previste per i nostri ragazzi il prossimo luglio! Oggi daremo uno sguardo al programma del gruppo TGS Caterham 2019 e vi proponiamo di venire con noi alla scoperta di Greenwich, uno dei sobborghi più noti di Londra! Scopriamo di più leggendo questo articolo di don Paolo

Il panorama di Greenwich dal lungofiume è uno dei più belli di Londra. Questo splendido scenario fu creato a poco a poco nel XVII e XVIII secolo ma la cittadina visse il suo massimo splendore nel ‘500 sotto i Tudor. Il fratello di Enrico V, il duca di Glouceser, costruì Bella Court e poi recintò 80 ettari di terreno dando vita al Greenwich Park. Enrico VII ne ricavò il palazzo di Placentia nel 1500 ed Enrico VIII (che nacque a Greenwich nel 1491) ne fece il suo palazzo preferito e qui nacquero i suoi figli. Nel 1600 ci fu un restyling della zona reale con numerose modifiche architettoniche che poco per volta cambiarono l’aspetto del quartiere. Ci pensò Wren su invito di re Guglielmo ad armonizzare i palazzi anche grazie a nuove costruzioni e a definire meglio la veduta che si ha dal fiume.

Molti quindi conoscono questa zona di Londra lungo il Tamigi per il meridiano, ma cos’altro c’è da scoprire?

Primo fra tutti il nome che sembra derivare da Green (e questo è facile: verde) e Vig o Wich (ovvero sia baia o luogo lungo il fiume), un nome antico di epoca vichinga. Il rapporto quindi tra Greenwich e il fiume che a pochi chilometri diventa mare è inscindibile nei monumenti e nell’architettura. Hanno sede qui infatti il Marittime Greenwich (dal 1997 Patrimonio Unesco dell’umanità), oltre a diversi palazzi reali.

L’itinerario si muoverà dalla stazione di arrivo del treno collegato a London Bridge.

Appena scesi dal treno i ragazzi si troveranno davanti alla famosa Cutty Sark (significa qualcosa come “sottoveste” e deve questo nome alla polena che ne adorna la prua che rappresenta la strega Nannie), una veloce nave a vela inglese da 960 tonnellate, varata nel 1869 in Scozia e per lunghi anni navigò sulla rotta delle Indie Orientali per il commercio del tè e della lana e poi verso il Sudamerica. Nel 1922 venne acquista dal capitano inglese Dowman che la fece restaurare e fu poi donata all’Incorporated Thames Nautical Training College per essere esposta al pubblico. Durante un restauro in corso nel 2007, purtroppo un incendio ha devastato i tre ponti della nave e ci son voluti ben 5 anni per ristrutturarla. Per fortuna i tre alberi maestri originali erano stati da poco rimossi, salvandosi così dal rogo. Dal 2012 il clipper è di nuovo visitabile ma invece di galleggiare sul Tamigi, il veliero è stato sollevato di 3 metri in modo tale che i visitatori possano camminare sotto lo scafo mentre una struttura in cristallo circonda il veliero.

Greenwich Town è visitabile a cominciare dal mercato coperto e dalla St. Alfege Church del 1714 per poi arrivare a Greenwich Park. Il National Maritime Museum – il più grande al mondo nel suo genere – racconta la storia e il legame tra la Gran Bretagna e il mare: le collezioni spaziano dalle porcellane ai vetri fino alle barche per le parate reali e gli orologi. Fondato nel 1934 è stato recentemente rinnovato con elementi architettonici moderni come la cupola in vetro nella corte interna. La collezione si occupa della marina inglese, dei mercanti, degli esploratori (dell’Artico così come la mappatura dell’intero impero britannico o la migrazione verso l’America) e delle attività relative. Di particolare interesse la raccolta di modellini di navi, dipinti, medaglie, uniformi e strumenti vari per la navigazione.

Al centro del palazzo trova collocazione la Queen’s House, il palazzo di Inigo Jones del 1617 primo esempio di stile classico britannico su commissione della regina Enrichetta Maria, consorte di Carlo I. Attualmente è un museo in cui è possibile visitare diverse opere artistiche.

Alle spalle del palazzo reale si estende il grandioso Greenwich Park: in origine era il terreno di caccia del Palazzo Reale di Placentia, fino al XVII secolo, secolo in cui l’architetto André Le Nôtre progetta la sistemazione del parco secondo i canoni più classici dell’arredo urbano paesaggistico inglese e al centro di esso vi ha sede il famoso osservatorio, punto cruciale di tutto il sistema geografico mondiale (anche detto meridiano 0 segnando il confine tra l’emisfero occidentale e quello orientale).

Il Royal Observatory è composto da diversi edifici che ospitano la collezione astronomica del museo. Benché l’osservatorio non sia più in uso a Greenwich, una sfera continua a scendere ogni giorno per segnare il momento esatto dell’1 p.m.; inoltre, gli interni dell’osservatorio sono stati adibiti a museo nel quale sono esposti un importante numero di strumenti astronomici e di strumenti di navigazione, in particolare i cronometri marini di John Harrison, orologiaio ed inventore inglese del ‘700.

Ritornando vero la riva del fiume rimangono da visitare ancora l’Old Royal Naval Collage (opera di Christopher Wren che fu prima un ospedale e poi e dal 1869 in Collage reale per la marina inglese) e il Greenwich Pier dal quale è possibile una vista unica sull’altra parte del fiume: l’Isle of Dogs e la zona commerciale e in continuo rinnovamento di Canary Wharf che possono essere raggiunto o tramite il famoso tunnel pedonale sotto il fiume oppure attraverso la DLR (Docklands Light Railway – https://tfl.gov.uk/modes/dlr/). Volendo invece si può estendere la passeggiata verso la foce del Tamigi a quella che viene chiamata Greenwich Penisula dove spicca la silhouette a tenda dell’O2 arena oppure possiamo passare dall’altra parte grazie alla prima cabinovia di Londra.

don Paolo

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