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Su e Zo Trial 2019! Pagina di diario.

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Eccoci di nuovo assieme fra le pagine di questo blog per raccontarvi dello splendido sabato trascorso assieme a Venezia dai volontari e dal Comitato Promotore della Su e Zo per i Ponti di Venezia in occasione dell’ormai, si può dire, sempre più atteso Su e Zo Trial! Appuntamento alle ore 10 di sabato 17 novembre 2018: ci si è riconosciuti subito anche da lontano grazie alle giacche colorate delle scorse edizioni riservate per i Volontari della Su e Zo. Chi in rosso e chi in azzurro, tutti abbiamo indossato i “ricordi” delle edizioni precedenti: le giacche che fanno riconoscere i volontari durante la passeggiata di solidarietà.

Venezia è sempre splendida e la giornata di fine autunno con cielo terso e vento teso da nord la rendono irresistibile. Così è apparsa al folto gruppetto di volontari della Su e Zo che si sono ritrovati per verificare la fattibilità del percorso proposto per la prossima edizione della passeggiata, in programma… tra meno di 150 giorni! Il piacere di incontrare amici vecchi e nuovi e scambiare idee e suggerimenti è stato sincero e Cannaregio, tranquillo e luminoso, ci ha permesso di condividere la meraviglia di ogni scorcio, di ogni svolta, di un cielo così azzurro da sembrare di lapislazzuli … come il cielo di alcune tele di Jacopo Tintoretto, tra i giganti della pittura europea del XVI secolo.

Per il Su e Zo Trial della nuova edizione si è preso spunto dall’Itinerario Culturale della Su e Zo 2019, che sarà dedicato alla figura del pittore veneziano Tintoretto, nel cinquecentenario della sua nascita: siano andati a conoscere i luoghi dove è vissuto e ha operato il grande pittore per poter organizzare al meglio il percorso per l’edizione della prossima primavera.
Prima tappa la maestosa chiesa di Madonna dell’Orto, che sorge proprio vicino alla sua casa-studio. Tintoretto iniziò a lavorare qui nel 1552. La chiesa è una tappa fondamentale per comprendere il percorso artistico di Tintoretto e gli elementi caratteristici che lo hanno reso importante al suo tempo. E’ in questa chiesa che il pittore riposa con i suoi figli, è qui che il pittore custodisce come un tesoro molte delle sue tele.
Poco distante, in Campo dei Mori, ci siamo fermati davanti alla sua casa. Qui ha vissuto gli ultimi 20 anni della sua vita. Un piccolo palazzetto che risale al Quattrocento, benché le sue forme siano ora gotiche. Abbiamo alzato lo sguardo verso la splendida trifora del piano nobile da dove uscirono i suoi capolavori, che ancora oggi vestono chiese e palazzi veneziani.
La passeggiate e le chiacchiere fra noi sono proseguite sotto ad uno splendido sole che ha vestito Venezia di una luce speciale. Ci siamo sentiti fortunati di poter passare questi momenti di vita associativa, speranzosi di poter costruire una nuova edizione attraverso spunti e idee di ognuno di noi.
Le sorprese però non erano ancora finite.

All’anno tintorettiano partecipano con originali esposizioni le Gallerie dell’Accademia, la Scuola Grande di San Rocco e la Curia Patriarcale, con le molte chiese che ancora oggi conservano preziose opere di Tintoretto. Ma il gruppo dei volontari ha scelto di concludere la giornata con la visita guidata alla mostra allestita a Palazzo Ducale dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, una incredibile raccolta di 50 dipinti e 20 disegni, molti dei quali in prestito dai musei di tutta Europa. La nostra abile e preparata guida ci ha parlato di questo pittore geniale, prolifico e incredibilmente “moderno” facendoci conoscere le sue caratteristiche principali.

Alla fine ci siamo salutati un po’ stanchi ma sicuramente soddisfatti. Locations e scorci bellissimi, come solo Venezia sa regalare. Tintoretto che indica la via, e una bella compagnia con cui condividere il tutto. Cosa si può chiedere di più?

Venezia non delude mai e oggi ci ha riempito di bellezza gli occhi, il cuore e l’anima.

Manuela, Bruna e Giulia

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