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Le interviste TGS50: Alessandra!

L’Incontro dell’Amicizia TGS Eurogroup, lo scorso mese di gennaio, ha segnato l’inizio dei festeggiamenti per i 50 anni di TGS Eurogroup con una serie di interviste a soci e volontari dell’Associazione di ieri e di oggi.
Abbiamo raccolto questa serie di testimonianze e ve le proponiamo a partire da oggi in questi giorni di attesa per la grande festa TGS50, il prossimo 16 settembre 2018, quando si raduneranno presso la sede dell’Associazione a Mogliano Veneto tutti i volontari e i collaboratori che si sono succeduti nel corso degli anni.

Le adesioni a TGS50 saranno aperte fino al 1° Settembre:  visitate la sezione dedicata del sito web TGS Eurogroup con il programma della festa e il modulo di iscrizione on line. E ricordatevi di inviare un breve video alla Segreteria TGS Eurogroup, una bella opportunità per augurare buon compleanno alla nostra Associazione! (vedi precedente articolo: “Il tuo video per TGS50!”).

Ma ora spazio alle Interviste TGS50! Si comincia oggi con la testimonianza di Alessandra Rallo!

Ciao Alessandra! Quando e come è iniziata la tua avventura con TGS Eurogroup?

Sono entrata nell’associazione TGS nell’agosto 1979, come studente nel gruppo di Guildford. Volevo andare in Gran Bretagna e mio padre, ex allievo salesiano, aveva sentito parlare dell’esperienza TGS grazie alla manifestazione Su e Zo per i Ponti di Venezia. Sono poi diventata leader e ho accompagnato gruppi fino all’estate ’92. Nel frattempo sono diventata membro del Consiglio Direttivo, di cui sono stata segretaria e tesoriere. Ho lavorato inoltre in segreteria al fianco di Don Dino Berti a Venezia e Mogliano.

Quale ricordo conservi di Don Dino Berti? Ci racconti un aneddoto particolare o divertente?

All’apparenza burbero, Don Berti era in realtà una persona molto gentile e affabile con tutti. Generoso e sempre disponibile con chi aveva bisogno. Grande organizzatore, abilissimo, da bravo insegnante di matematica, a far quadrare sempre i conti, ma soprattutto grande conoscitore dell’animo umano. Raramente sbagliava nel valutare le persone. Quante volte, quando qualcuno dei leader non si comportava in modo corretto ed io mi incavolavo e cominciavo a brontolare, lui mi faceva riflettere “abbi pazienza, chissà cos’ha per la testa”, “vedrai che ha un buon motivo per comportarsi così, non si sa mai cosa c’è all’interno di una famiglia”! E ‘last but not least’, Don Dino e’ stato un grande sacerdote, che ha saputo coinvolgere in un’esperienza cristiana migliaia di ragazzi, avvicinandoli a Dio nello stile caro a Don Bosco.

Avendo lavorato in Segreteria TGS, ci racconti quali erano le domande più frequenti dei genitori? quali le loro aspettative e quali rassicurazioni?

Le domande credo fossero quelle che ancor oggi i genitori pongono a Mariagrazia: “Ma mangeranno a sufficienza?”, “Ma cosa dovranno mettere in valigia?”, “E a Londra saranno accompagnati?” … e all’epoca, quando i cellulari non esistevano ancora: “Ma come facciamo a sapere se sono arrivati?”. A questa domanda Don Berti rispondeva sempre “Ascoltate il telegiornale: se l’aereo casca lo saprete subito!”.

Quali erano i punti di forza di TGS Eurogroup? Li ritrovi anche in questi tempi?

Ciò che rende TGS unico è il il fatto di essere non soltanto una semplice associazione, ma prima di tutto uno stile.
TGS Eurogroup era ed è speciale, perché non coinvolge/va solo i ragazzi ed i leader, ma anche le loro famiglie (anche quelle dei leader). Andare in Gran Bretagna con l’associazione TGS non è/era solamente partecipare ad uno stage linguistico, ma un’esperienza di vita, di condivisone, di accettazione di ciò che è diverso da noi dentro e fuori il gruppo. Farne parte non è/era un’esperienza a termine, quando ne hai fatto parte è per sempre.

Grazie Alessandra per questa preziosa testimonianza! Seguite le pagine di TGS Journal nei prossimi giorni: altre interviste in arrivo!

lo Staff TGS Journal

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