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Verso il Sinodo 2018: al via il pellegrinaggio dei giovani

Ognuno con una motivazione diversa, ma tutti con lo stesso desiderio: incontrare Papa Francesco. Così, nei giorni scorsi, oltre 30mila giovani italiani si sono messi in cammino dalle rispettive diocesi per raggiungere il Pontefice, l’11 e il 12 agosto, a Roma. Un viaggio che affronteranno a piedi, come i pellegrini di un tempo. Ognuno percorrerà un tragitto differente che lo porterà, però, ad incontrarsi con tutti gli altri nello stesso luogo: Roma, prima al Circo Massimo per una veglia di preghiera e poi in Piazza San Pietro per la Messa. L’evento si inserisce nelle iniziative previste dalla CEI per preparare i ragazzi al Sinodo dei giovani che si terrà ad ottobre.

Il pellegrinaggio tra tradizione e innovazione

I ragazzi, provenienti da 200 diocesi italiane, rivivranno l’esperienza degli antichi pellegrini. “Oltre all’incontro a Roma con Papa Francesco – spiega don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI – abbiamo voluto realizzare qualcosa che preparasse i ragazzi a vivere questa esperienza. Così si è deciso di organizzare ‘Per mille strade’, un cammino che coinvolge giovani ed accompagnatori. Il pellegrinaggio – prosegue – è una cosa antica, ma così strutturato è innovativo: ogni diocesi lo intraprende nel proprio territorio, seguendo un proprio percorso, ma tutte lo fanno contemporaneamente”.

Il kit per il cammino fisico e spirituale

Per affrontare al meglio il cammino, ad ogni ragazzo è stato consegnato un kit. Un equipaggiamento che, come spiega don Michele, “serve per il cammino in tutti in due sensi: fisico e spirituale. C’è una sacca che ricorda le bisacce degli antichi pellegrini e altri oggetti che facilitano il viaggio, come la torcia per chi dormirà all’aperto. Poi – prosegue – ci sono altre cose che utili per il cammino spirituale come il diario del pellegrino, un Vangelo, un testo scritto da Erri De Luca che commenta l’incontro tra Gesù e i discepoli. Inoltre, ad ogni diocesi è stato consegnato un timbro da apporre sulle credenziali per segnare il cammino”. Il timbro riporta il logo dei cammini che accomuna l’esperienza dei giovani italiani, con il titolo dell’esperienza “Per mille strade” e la dicitura “agosto 2018”, lasciando lo spazio per aggiungere a penna la data di ogni tappa che verrà scritta a mano giorno per giorno.

L’importanza del cammino

“Pensiamo che chiedere ai ragazzi di mettersi in cammino significhi aiutarli ad andare fuori dal quotidiano, aiutarli a vivere altri tempi perché viaggiare in treno o in aereo è diverso dal camminare a piedi. Vivere tempi diversi, rallentare, ma anche decidere di andare, attraversare paesi, visitare luoghi di spiritualità, conoscere storie dell’uomo di oggi con le sue fatiche e speranze. Tutto questo significa aprire gli occhi sulle testimonianze di vita e di fede che sono importanti. Mi auguro – dichiara – che per i ragazzi il cammino non sia una ricerca solo ripiegata su se stessi, ma sempre fatta nella Chiesa perché lo scopo è permettere ai giovani di ripensare a se stessi nella Chiesa, per questo l’incontro con il Papa”.

“Siamo qui”. L’incontro con Francesco

Il pellegrinaggio, quindi, è fortemente legato all’incontro con il Pontefice.  “Per mille strade” e “Siamo qui”, come spiega anche don Michele Falabretti, sono infatti  “le due esperienze che sono la faccia della stessa medaglia”. L’11 e 12 agosto, dopo i pellegrinaggi nelle diocesi italiane, i ragazzi incontrano il Papa. Il ritrovo è al Circo Massimo per la veglia e per vivere una Notte bianca nel cuore di Roma. Il cammino di tutti, poi, si concluderà alla tomba di Pietro per celebrare l’Eucarestia e per essere confermati nella propria fede. “L’incontro con il Papa serve a far capire ai giovani che nella vita ci sono uomini che sono chiamati da una parola che scende dall’alto e che viene trasmessa dalla Chiesa e il Papa alle persone di questo tempo. La veglia e l’incontro a Roma – spiega don Michele Falabretti – vogliono anche far comprendere ai giovani che cercando di scoprire se stessi possono capire che qualcuno li chiama a star dentro un cammino di vita”.

Gli hashtag ufficiali

Per avvicinare ancora di più i ragazzi all’evento e renderlo al tempo stesso virale, è stato pensato di lanciare degli hastag ufficiali. “Vogliamo che ognuno si senta protagonista di un evento che ci sta portando fino al Sinodo Giovani. Abbiamo immaginato – conclude don Michele Falabretti – un social wall dove le storie, i percorsi, gli incontri fatti possano essere visibili in tempo reale. Grazie a Photostream saranno visibili  le foto pubblicate  sui social in base agli hashtag #permillestrade #siamoqui #vadoalMassimo”.

(fonte: Vatican News)

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