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TGS Game 2018: 1° puntata

TGS Game 2018: si parte! Ecco la prima puntata del nuovo gioco dedicato a tutti gli studenti dell’Estate TGS 2018, lanciato all’Incontro dell’Amicizia TGS50 in occasione dell’apertura dei festeggiamenti per i 50 anni di TGS Eurogroup. Per tutti i dettagli dell’iniziativa leggi il post pubblicato ieri:TGS Game 2018: Mission Possible!. Leggiamo ora il primo racconto e scopriamo i primi indizi!…

Non poteva essere una mattinata come le altre per Scottie Anderson, matricola 34222 di Scotland Yard il quale venne chiamato dal direttore del The Cartoon Museum di Little Russel Street per un gravissimo furto.

Erano giorni convulsi sul tema dei furti in tutta Londra poiché tutti gli agenti erano impegnati nella ricerca del ladro che aveva svaligiato nella National Gallery, un quadro famoso di Rembrandt (“Autoritratto con camicia ricamata”) ma sembrava che solo lui poteva occuparsi di questo insulso, ai suoi occhi, furto di una caricatura di Churchill.
Gli venne incontro il direttore, un signore attempato ancora tremante per lo shock e con le lacrime agli occhi disperato per la perdita del suo pezzo più prezioso, ma Scottie lo ascoltò contro voglia mentre con la mente viaggiava in direzione di sogni eroici sul ritrovamento del quadro di Rembrandt. Fu uno scossone del direttore a destarlo: “Ma mi sta ascoltando?!”
“Certo” rispose Scottie”.
“Ma non prende nessun appunto?”.
“È tutto nella mia mente, non si preoccupi”.

In realtà avrebbe dovuto preoccuparsi perché non aveva sentito alcuna parte del lungo discorso del direttore ed era questo suo distrarsi che aveva compromesso le sue capacità di indagine in diversi altri casi. Ecco forse spiegato perché il Capitano lo aveva destinato a quel piccolo caso e allontanato dal più qualificante mistero di Rembrandt. Domani sui giornali non ci sarebbe stato manco un trafiletto su quel furto della caricatura di Churchill…o era la Thatcher?

Si concentrò sulle ultime parole del direttore ed un elemento lo sorprese, ovvero sia quando aveva parlato del messaggio lasciato dal ladro: “Mi faccia vedere questo messaggio”.
In effetti attaccato al muro dove una volta trionfava questa famosa vignetta ora un foglio di notes mezzo strappato recava un vero e proprio messaggio intimidatorio: “Dal momento in cui troverete questo messaggio scatteranno 12 ore per poter trovare le OPERE oppure andrà distrutta”. “Ammazza che ladro scemo, non sa neanche che ha rubato una sola opera in questo museo” affermò trionfante Scottie sicuro di sé e della felice e pronta risoluzione del problema: “Non ci vorrà molto. Che ore sono?”.
“Le 10.12 e questo vuole dire che sono già passate più di due ore dall’apertura presumo manchino 9 ore e poco più” rispose angosciato il direttore.
“Non si preoccupi…anche se devo dire che non so bene ancora da dove partire”.
“Io fossi in lei incomincerei dal messaggio magari analizzando le impronte dig…”.
Non riuscì a completare la frase che Scottie quasi illuminato da un’idea geniale prese il foglietto a mani nude senza guanti e quindi addio impronte. Il direttore non poté non mettersi le mani tra i capelli pensando quale idiota gli avesse mandato Scotland Yard per indagare.
Ma si sa che nella vita non tutti i mali vengono per nuocere perché sul retro del messaggio c’erano scritte altre cose che potevano essere utili alla scoperta del luogo dove poteva essere nascosta l’opera trafugata. Era chiaro che il ladro voleva giocare con lui e lui era abilissimo nei giochi (o almeno così pensava).
“Guardi qui ci sono tre frasi ma non ne capisco il senso”.
“Sembrano essere indizi per trovare un luogo, quasi fosse una caccia al tesoro” sembrò aiutarlo il direttore.

Le frasi – o meglio le parole – erano:

  1. Odeon, Empire, Prince Charles
  2. Shakespeare
  3. Blue and Black

“Lei ci capisce qualcosa?” chiese Scottie.
“Ma il detective non era lei?” rispose il direttore.

Se ne uscì dal museo con in mano quel foglietto tra le mani passeggiando distratto lungo la strada fino ad arrivare davanti al British Museum quando vide passare un double decker turistico e vedendo le varie mete del giro ebbe un lampo di intuizione: “Ora so dove andare…al Globe”.
Si mise in macchina e si diresse velocemente lungo il Tamigi in direzione del teatro shakespeariano ma si accorse ben presto di aver sbagliato e di aver perso più di un’ora quando cercando in tutto il perimetro e perquisendo ad uno ad uno un’intera comitiva di turisti giapponesi chiese informazioni ad una guida che leggendo quelle poche parole gli seppe indicare la giusta destinazione e la “prima soluzione” al gioco col ladro (e Scottie non aveva la minima idea di quante soluzioni avrebbe dovuto risolvere).
Tic tac..ore 11.23 mancano solo 8 ore e 37 minuti.

1° DOMANDA: Quale famoso luogo di Londra è la soluzione al primo mistero?

Lo Staff di TGS Journal

 

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