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TGS Summer 2017 – Diario del 22.07

Eccoci pronti per questo nuovo sabato made in TGS! Le energie non mancano e neanche la voglia di vedere nuovamente la capitale inglese. Londra non stanca mai. Samuel Johnson diceva “Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perchè a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire”. Questa città, infatti, offre la possibilità di perdersi nei suoi tanti aspetti: nel piacere di godersi un parco nel cuore di una metropoli, di scorrazzare beati fra i suoi mercatini, di ammirare la maestosità dei suoi monumenti, di estasiarsi nei suoi musei, di scrutare nei volti dei suoi abitanti e turisti, e, perchè no, di trovarsi circondati da tante cianfrusaglie, come anche da preziosi oggetti dal sapore inglese. Ti rendi conto di esserti innamorato di Londra quando, lasciandola, capisci che non sarà l’ultima volta che la vedrai. Ormai sei contagiato e  capisci che la passione di continuare a scoprirla non ti abbandonerà più. Così è successo a noi membri del TGS, chissà se accadrà anche ai nostri ragazzi, che oggi, ahimè, trascorreranno a Londra il loro terzo e ultimo sabato. I tuor di oggi quindi porteranno a compimento un percorso iniziato tre settimane fa.

Per i ragazzi di Coulsdon, e per uno dei due tour preparato per i ragazzi di Caterham, la meta della mattina sarà la Torre di Londra, il luogo simbolo della città, se non per la sua “anzianità”, di sicuro per la sua importanza e i suoi tanti volti. Nel suo intenso passato, the Tower of London è stata palazzo reale, arsenale, fortezza, zecca reale, serraglio, un luogo di custodia dei gioielli e prigione. Come dicevo, ha la sua veneranda età, infatti è stata fondata nel 1066 da Guglielmo il Conquistatore ed è tra le poche costruzioni medievali ancora intatte. Ci sono molti aneddoti su questo luogo, per esempio, non passano inosservati i corvi che l’hanno presa a dimora. Un detto recita ‘Se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà e con essa la Gran Bretagna…’, beh non credo che la casa reale voglia correre questo rischio, da qualche parte nascosti ci sono i corvi “di rimpiazzo” 🙂 Dicono che la Torre di Londra sia anche la casa di parecchi fantasmi famosi, compresi Enrico VI, Catherine (quinta moglie di Enrico VIII), Dame Sybil Penn, infermiera del principe Edoardo e anche il fantasma dell’orso grigio che ha vissuto nella Torre. Eh si perchè fino alla metà del XIX° secolo qui erano ospitati molti animali esotici, fra i quali anche gli orsi. I leader avranno pronte altre spiegazioni e altre storie su questo splendido monumento che i ragazzi saranno pronti ad ascoltare. Nel pomeriggio entrambi i gruppi rimarranno in zona: è pronto per loro un giro della City, conosciuta anche come “Square Mile”, ovvero il miglio quadrato che essa occupa estendendosi da Temple Bar Gate a ovest fino alla Torre di Londra a est. Della sua antica costruzione sono rimaste solo poche tracce, perchè gran parte dell’area andò distrutta nel grande incendio del 1666. Quello che si può ammirare oggi sono le costruzioni ottocentesche vittoriane e le costruzioni degli anni ’80. Fin dal Medioevo Temple Bar segnava il limite ovest dei confini amministrativi del Miglio Quadrato ed è “l’ingresso ufficiale” alla City of Westminster. Da questo accesso si gode uno dei migliori approcci all’area, grazie alle vedute su Ludgate Hill e oltre, fino a St.Paul. Dalla Cattedrale il gruppo si dirigerà poi verso Il Millenium Bridge che  unisce la City con la zona di Bankside. E’ in acciaio ed è lungo 325 metri e largo 4. Il lato a sud del ponte è posto vicino al teatro Globe, la replica del teatro eliabettiano, che sarà l’ultima meta per i ragazzi prima del rientro a Coulsdon.

Il secondo tour organizzato per i ragazzi di Caterham li porterà a scoprire il quartire di Shoreditch e i suoi graffiti, faranno un urban safari fra arte e creatività. Non si tratta dell’arte che si trova nei musei bensì di Street Art, di murales. Per questo tipo di giro bisogna essere curiosi e guardarsi bene attorno, sui tetti, sulle porte delle case, nei vicoli meno frequentati e persino sotto ai propri piedi, sul marciapiede. In genere, un graffito non dura più di pochi mesi e viene poi fatto rimuovere. Per questo motivo il giro dei murales, anche se fatto più volte negli anni, porta sempre delle novità. In fondo è anche questo il bello della Street Art: con il suo continuo rinnovarsi, fa sì che anche la città abbia sempre un’immagine nuova e diversa. In particolare, la Street Art di Londra è divenuta famosa nel mondo grazie alle opere del writer Banksy, creatore ad esempio del celebre murales della bambina con il palloncino. Sarà una caccia molto interessante, quindi,  per i nostri ragazzi. Di sicuro vedranno qualcosa che li emozionerà. Nel pomeriggio questo gruppo visiterà il Museum of Childhood, uno dei musei dedicati all’infanzia più importanti al mondo. Entrando nel Museum of Childhood si troveranno in un grande openspace, ai lati e disposti su due piani sono esposte le collezioni, gli spazi per i laboratori e le varie installazioni-gioco interattive alle quali i più piccoli non possono resistere. Le collezioni sono organizzate in diversi dipartimenti che possono essere suddivisi in giochi, vestiti ed arredi. La sezione dedicata ai giochi è molto vasta ed è a sua volta suddivisa in costruzioni, bambole e burattini, giochi meccanici, giochi per lo sviluppo cognitivo, giochi creativi, veicoli.  Questo è sicuramente un modo allegro per concludere in bellezza l’avventura londinese, il gioco non dovrebbe mai abbandonarci negli anni, credo che anche i leader si divertiranno molto.

Anche per i ragazzi più grandi sono previsti tour molto interessanti, dal taglio più classico. Per Tonbridge sono stati pensati due diversi tour, il primo gruppo rimarrà a Londra e il secondo raggiungerà Greenwich. Per chi rimane nella capitale la meta della mattina è la National Gallery, una pinacoteca … colorata. Non è la prima volta che nominiamo i colori parlando di Londra, visto che spesso le zone dei musei vengono contraddistinte dai colori. Infatti la National Gallery è suddivisa in quattro gruppi di sale, in base al periodo: dipinti dal 1250 al 1500 (area blu, nella Sainsbury Wing), dal 1500 al 1600 (area viola), dal 1600 al 1700 (area gialla) e del periodo dal 1700 all’inizio del 1900 (area verde). I ragazzi potranno ammirare il periodo che più li ispira, Ci sono tantissimi capolavori e certe volte, piuttosto di una carrellata di quadri, di cui poco rimane in mente, è meglio soffermarsi su ciò che più attira e trasmette emozioni. Dopo questa esperienza, anche per loro è stato pensato, nel pomeriggio, un giro conoscitivo della City, ma con un approccio diverso rispetto a quello pensato per i gruppi dei ragazzi più piccoli. Si parlerà della sua nascita dal periodo romano fino al grande ingendio del 1666. Il primo nucleo di Londinium è sorto nel I secolo d.C. In origine si trattava solo di un accampamento ma ben presto arrivò ad essere un importante porto.  Se ne parla poco ma  Londra è anche storia romana, un periodo tanto remoto quanto ricco di fascino e mistero. Un pezzetto di romanità è giunto fino a noi, ma in pochi lo sanno. Il perimetro dell’attuale ‘City’ è approssimativamente definito dalla linea delle mura antiche, e un tratto di queste mura è ancora visibile. Tutto il resto fu portato via dal Grande Incendio, che divampò per tre giorni nel 1666. La City fu quasi completamete ricostruita creando una nuova Londra. Le strade vennero allargate, la vicinanza degli edifici venne modificata. Venne ricostruita la cattedrale di St Paul che divenne la chiesa più grande d’Europa, e la zona prese quell’impronta che ammiriamo ancora oggi. Grattacieli a parte …

Anche ai ragazzi di Tunbridge Wells sono stati proposti due diversi giri, con pausa comune a St James Park per il pranzo. Oggi due tour che comprendono luoghi imperdibili di Londra per portare a casa, come ultimo ricordo, l’immagine più classica. Il primo gruppo passeggerà per Trafalgar Square, White Hall Street, andrà a trovare il Primo ministro al 10 di Downing Street e raggiungerà Westminster Abbey, a soli pochi passi dal Tamigi. Westminster Abbey è  uno degli edifici più importanti nella storia britannica. Questa bella chiesa gotica fa parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è amatissima da molti visitatori di Londra. Re, regine, statisti, aristocratici, poeti, preti, eroi e malvagi fanno parte dell’affascinante storia di questa chiesa. Molti di loro sono sepolti nell’abbazia, ad esempio Charles Dickens, Geoffrey Chaucer, Samuel Johnson e Charles Darwin. Un angolo dedicato agli scienziati ospita un monumento a Isaac Newton. Fin dall’incoronazione di Guglielmo il Conquistatore, avvenuta nel 1066, l’abbazia di Westminster è stata la chiesa di incoronazione della Nazione. Molti re e regine, tra cui l’attuale regina Elisabetta II, sono stati incoronati sul trono di re Edoardo. Qui si respira l’essenza di quest’isola d’oltremanica, è una tappa imperdibile. Come lo è senz’altro la National Gallery, che i ragazzi visiteranno nel pomeriggio, come hanno fatto i ragazzi di Tonbridge alla mattina. Il secondo gruppo, invece, trascorrerà la mattinata all’Imperial War Museum che annovera una collezione piuttosto ampia di documenti ufficiali, materiali audiovisivi e fotografici, veicoli, aerei e armi e pur mostrando una visione globale del mondo bellico, documenta soprattutto le guerre in cui partecipò il Regno Unito. Attraversando i sei piani del museo ci si rende conto concretamente degli effetti negativi della guerra sulla popolazione. Particolarmente interessante è il piano sotterraneo del museo, dove si trovano i pezzi originali delle due guerre mondiali, oltre alle simulazioni di scenari bellici, che consentono di percepire (anche se superficialmente) l’impatto che le guerre hanno avuto su chi le ha vissute in prima linea. Momenti importanti per i ragazzi, che passeranno, invece, il pomeriggio immersi in un clima totalmente diverso visitando il British Museum dove praticamente tutto il mondo viene rappresentato. Vi sono più di quattro milioni di oggetti: ossa preistoriche, blocchi del Partenone, mummie egizie, la Stele di Rosetta, intere sale di palazzi assiri, dipinti, ceramiche, vasi, tombe, sculture, sarcofagi, gioielli, papiri … è un museo in crescita: le nuove acquisizioni non sono rare, oltre al fatto che è stato rinnovato da poco con la ristrutturazione del vecchio cortile (rimasto chiuso per 150 anni) che è stato ricoperto di un tetto di vetro e acciao. Ora questo luogo rinnovato è il punto d’unione delle varie zone in qui si suddivide il museo. Che dire? Avete pensato a quale gruppo vorreste unirvi? Io sono ancora indecisa, vorrei vedere tutto! 🙂

Manuela e lo staff del TGS Journal

 

 

 

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