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“Chi ama educa” 2016. Pagina di diario (parte seconda).

chiamaeduca2016-9-1024x767Domenica 25 settembre 2016 un gruppo di Leader e di esponenti del Consiglio Direttivo TGS Eurogroup ha preso parte al Convegno di Pastorale Giovanile dal titolo “Chi ama educa – Famiglia, chiesa e educazione: una lettura salesiana di Amoris Laetitia”, in programma all’Istituto Salesiano San Marco di Mestre (vedi precedente post). Dopo aver letto ieri le riflessioni di Giada, ecco il punto di vista di Cinzia.

“Famiglia, Chiesa e educazione”: è stato questo il tema trattato durante la giornata di domenica 25 settembre presso l’istituto Salesiano San Marco, dove molti giovani e adulti hanno seguito una serie di presentazioni volte alla condivisione di alcune tematiche riguardanti in particolare il ruolo della famiglia nella nostra società moderna.
Dopo l’introduzione, i saluti e la preghiera iniziale, la prima relazione è iniziata alle 9.50 ed è stata presentata da Don Andrea Bozzolo, docente di lettere e teologia, che ha trattato i temi dei cambiamenti della famiglia nella nostra società, analizzando il testo emanato recentemente da Papa Francesco “Amoris Laetitia”. Questo documento individua la famiglia come un perno “marginale”, in quanto la società premia l’individualismo. Siamo infatti in una società post-moderna (o liquida) dove i mass media, e in particolare il fenomeno dell’interdipendenza e del multiculturalismo odierno, tendono a ridefinire il ruolo stesso della famiglia, oggi percepita come nucleo “frammentato” e in continuo mutamento. Il relatore si è soffermato a riflettere anche sul ruolo che aveva la famiglia un tempo nella cosiddetta società tradizionale (organica) e in particolare sull’importanza delle relazioni umane, che erano considerate come un codice simbolico da rispettare e promuovere nel tempo.
Al termine della parte “fondativa” trattata da Don Andrea Bozzolo, è stata presentata la parte “pedagogica” del convegno, suddivisa in due parti: nella prima parte il prof. Andrea Pozzobon ha ripercorso le tappe principali del testo già analizzato da Don Andrea “Amoris Laetitia”, focalizzando però l’attenzione su quattro fattori che caratterizzano le relazioni familiari moderne: “l’esserci” (cioè un uomo e una donna che, in quanto persone sessuate, danno origine ad un nucleo famigliare, un “essere con” (il noi, l’identità di coppia), “un essere per” (la fecondità genitoriale e sociale), “un essere verso” (la dimensione progettuale ed escatologica); nella seconda parte la prof.ssa Rita Bressan ha dato un interpretazione pedagogica della famiglia nella società moderna, dove la dimensione biologica (maschio/femmina), culturale (genere e ruoli dell’individuo), ludica (emozioni), psicologica (interazioni tra individui), valoriale (ovvero prospettiva in cui vediamo le cose) e  valoriale-affettiva (accoglienza ed ascolto) sono tutte influenti nel ruolo della famiglia e dello sviluppo sessuale dell’individuo.
Al termine delle presentazioni della mattinata ci siamo diretti in refettorio a pranzare tutti assieme e nel primo pomeriggio a seconda degli interessi di ciascuno ci siamo divisi in diversi gruppi o laboratori: “famiglia e scuola”, “famiglia e oratorio”, “famiglia e accompagnamento giovani coppie”, “famiglie e dolore”, “famiglie e educazione alla fede” e “famiglia e accoglienza”.
Io in qualità di socia e leader dell’associazione TGS Eurogroup ho partecipato assieme a Giada (altra leader) e Mariagrazia (direttivo TGS) alla conferenza sull’accoglienza. Per me quest’ultima è stata fondamentale e costruttiva, in quanto grazie alla testimonianza di un veneziano che ha raccontato l’esperienza di accoglienza che lui e sua moglie hanno vissuto con un ragazzo finlandese in difficoltà, ho potuto approfondire alcune tematiche solidali per me importanti, come l’adolescenza e l’abbandono. La coppia ha proseguito la testimonianza raccontando che, a seguito dell’esperienza vissuta con il ragazzo straniero in difficoltà, hanno deciso di rafforzare l’attività di accoglienza creando luoghi e contesti, come ad esempio il doposcuola pomeridiano, volti a sostenere i ragazzi bisognosi.
Il convegno si è concluso con la celebrazione eucaristica presieduta dal nostro Ispettore don Roberto Dal Molin.
Grazie a questo convegno ho riscoperto la grinta, la solidarietà e il senso di collaborazione e condivisione di molti giovani che come me cercano quotidianamente di impegnarsi per costruire un mondo più solidale e attento ai più deboli.

Cinzia

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