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Don Bosco 1815-2015: post #30

Si conclude questa domenica la lettura del racconto delle “Memorie dell’Oratorio” con uno degli episodi più significativi raccontati al termine della terza e ultima decade: la costruzione della chiesa di San Francesco di Sales presso l’Oratorio di Valdocco.
Ed il pensiero vola ad un altro Francesco, Papa Francesco, il nostro Santo Padre, che proprio oggi è giunto alla basilica di Maria Ausiliatrice a Torino Valdocco per rendere omaggio a San Giovanni Bosco, nell’anno del Bicentenario della sua nascita…
logo_bicentenario_don_bosco_2015_01Memorie dell’Oratorio
Chiesa di San Francesco di Sales

Liberati dalle vessazioni morali di casa Pinardi e della Giardiniera era mestieri pensare ad una chiesa più decorosa pel culto e più adattata al crescente bisogno. L’antica, è vero, erasi alquanto ingrandita, e corrispondeva all’attuale sito del refettorio dei superiori, ma era incomoda per la capacità, e per la bassezza. Siccome per entrarvi bisognava discendere due scalini, così d’inverno e in tempo piovoso eravamo allagati, mentre di estate eravamo soffocati dal caldo e dal tanfo eccessivo. Pel che passavano pochi giorni festivi senza che qualche allievo venisse preso da sfinimento e portato fuori come asfissiato. Era dunque necessità che si desse mano ad un edifizio più proporzionato al numero dei giovanetti, più ventilato e salubre.

Il cav. Blachier fece un disegno, la cui esecuzione doveva dare l’attuale chiesa di S. Francesco e l’edifizio che circonda il cortile posto a fianco della chiesa. Impresario era il sig. Bocca Federico.

Scavate le fondamenta fu fatta la benedizione della pietra fondamentale il 20 luglio 1850. Il cav. Giuseppe Cotta la poneva a suo posto; il can.co Moreno economo generale la benediceva; il celebre padre Barrera, commosso alla vista della moltitudine di gente accorsa, montò sopra un rialzo di terra ed improvvisò uno stupendo discorso di opportunità. Egli esordiva con queste testuali parole: «Signori, quella pietra che abbiamo testé benedetta e collocata u fondamento di questa chiesa ha due grandi significati. Significa il granello di senapa che crescerà in albero mistico, presso cui molti ragazzi verranno a rifugiarsi; significa che quest’opera basa sopra una pietra angolare, che è Cristo Gesù, contro cui saranno vani gli sforzi che i nemici della fede faranno per abbatterla».

Dimostrava quindi l’una e l’altra di queste premesse con grande soddisfazione degli uditori, che giudicavano come inspirato l’eloquente predicatore. […].

Quelle rumorose solennità traevano giovanetti esterni da tutte parti, mentre ad ogni ora del giorno molti altri venivano chiedendo ricovero.

Giovanni Bosco, “Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855″, con saggio introduttivo e note storiche a cura di Aldo Giraudo, Roma, LAS 2011.

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