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Non esistono ragazzi cattivi

Dopo aver presentato dalle pagine del nostro blog il progetto “Le Passeggiate di Don Bosco”, attualmente in pieno svolgimento, presentiamo oggi un nuovo progetto a cui TGS Eurogroup ha recentemente aderito. Si tratta del progetto “Non esistono ragazzi cattivi” promosso dalla Federazione SCS/CNOS Salesiani per il Sociale in collaborazione con TGS, CGS e CNOS Sport.
Con il post di oggi conosciamo meglio gli obiettivi del progetto nazionale, mentre nel prossimo, domani, vedremo come il TGS Eurogroup sta muovendo i primi passi nell’ambito di questo progetto e conosceremo i referenti e i volontari che sono stati coinvolti al riguardo.

Il Progetto “Non esistono ragazzi cattivi” prevede lo sviluppo di azioni sperimentali per la prevenzione della devianza e della violenza tra adolescenti.

L’idea

La società moderna si misura sempre più con un problema sociale che appare, per molti aspetti, incomprensibile: la devianza e la violenza degli adolescenti. A fronte di queste problematiche, crediamo che il Sistema Preventivo teorizzato e realizzato da don Bosco due secoli or sono sia ancora fortemente attuale e possa offrire una risposta concreta e una metodologia pratica per evitare l’insorgere di comportamenti violenti nei giovani.
L’educatore deve tirar fuori il bene che c’ è dentro ogni ragazzo. Non esistono ragazzi cattivi ma in ogni ragazzo c’ è un punto accessibile al bene. E’ questo punto che l’animatore deve scovare per far divenire i giovani a lui affidati “buoni cristiani e onesti cittadini”.
Con il progetto proposto s’intende agire per costruire nuove esperienze e adeguate strategie per  contrastare e prevenire l’espressione di comportamenti violenti e devianti tra gli adolescenti, offrendo loro valide alternative.

Gli obiettivi perseguiti

Alla luce delle finalità generali del progetto gli obiettivi specifici sono individuati nei seguenti:

  • aumentare negli operatori coinvolti nei progetti, la consapevolezza circa il fenomeno adolescenziale su cui il progetto concentra le proprie attenzione, nonché le competenze teoriche metodologiche relative agli interventi che saranno realizzati;
  • aumentare negli adolescenti coinvolti, la consapevolezza – per la propria storia personale – del rapporto con le dimensioni della violenza e della devianza sotto il profilo della rappresentazione (dimensione cognitiva), dei vissuti (dimensione emotiva) e delle forme di azioni (dimensione operativa);
  • aumentare negli adolescenti coinvolti, la percezione di poter modificare i propri comportamenti aumentando le opzioni di scelta tra più tipologie di comportamenti per gestire situazioni difficili e critiche;
  • aumentare negli adolescenti coinvolti, la percezione di poter fare affidamento sui pari come risorsa per il cambiamento.

Le metodologie di intervento previste

Il progetto prevede l’applicazione delle seguenti metodologie:

  1. sviluppo di esperienze di consapevolezza attraverso esperienze di tipo biografico,
  2. sviluppo di life skills attraverso esperienze formative come il teatro, lo sport e la musica,
  3. sviluppo di azioni di sostegno ai gruppi adolescenziali per imparare a gestire situazioni di devianza e di violenza.

Concretamente il progetto si attuerà in 14 sedi operative (sedi di attuazione), distribuite in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale in 12 diverse regioni (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Sardegna, Liguria, Lombardia, Veneto, Basilicata, Piemonte, Marche, Lazio).
Ciascuna sede operativa coinvolgerà circa 24 adolescenti in azioni sperimentali, da sottoporre a costante monitoraggio e valutazione degli esiti effettivamente raggiunti, con l’intento di valutare, altresì, la trasferibilità delle metodologie e delle azioni anche in altri contesti educativi/formativi.

Durata del Progetto

12 mesi.

Fasi del Progetto

Fase 1: Avvio (2 mesi)
Attività previste:

  • Predisposizione operativa del progetto.
  • Realizzazione della ricerca interna alle organizzazioni partecipanti sulle forme di devianza e violenza presenti e sulle esperienze già realizzate.
  • Formazione degli operatori impegnati nel progetto.
  • Predisposizione dell’impianto di valutazione di esito e degli strumenti per la raccolta dei dati.

Fase 2: Sperimentazione operativa (10 mesi)
Attività previste:

  • Laboratori di auto-biografia
  • Laboratori di dinamica di gruppo (sviluppo life skills)
  • Laboratori di espressione teatrale/musicale, sportivo, turismo sociale/sostenibile

Fase 3: Condivisione e disseminazione (12 mesi)
Attività previste:

  • Portale web
  • Seminari divulgativi territoriali
  • Condivisione delle esperienze svolte, rielaborazione delle stesse e valutazione del progetto rispetto alle ipotesi di base e del livello di raggiungimento degli obiettivi definitivi in sede progettuale.
  • Convegno nazionale
  • Pubblicazione finale

Non ci resta che augurare buon lavoro a tutti i gruppi coinvolti! A domani per le prime anticipazioni sulle modalità di partecipazione del TGS Eurogroup al progetto.

Igino

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