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La Londra degli invisibili. Pagina di Diario

Sono le 14.40 quando giungiamo alla fermata della metropolitana di Temple, in piena Londra. La stazione è chiusa per dei lavori in corso sulla District Line e questo dona alla zona un alone di abbandono.
Sono un buon numero le persone che, anche a passo veloce, si dirigono verso l’ingresso della metropolitana per scendere e prendere la metro, ma vengono fermati dai cancelli chiusi e da un messaggio che li informa dei lavori.
L’invito è raggiungere la stazione Embankment e procedere verso le altre stazioni prestando però attenzione alle altre fermate soppresse per i lavori di manutenzione della linea.
Dall’altra parte opposta della strada scorre continuo il Tamigi, alcune imbarcazioni gioviali trasportano i turisti nelle London Cruise e le imbarcazioni hanno appena passato i ponti di Waterloo o il Blackfriars Bridge.
Alle nostre spalle il parco dei Victoria Embankment Gardens, non molto grande, ma con un numero di piante sufficienti per far cadere una discreta pioggia di foglie.

Sono le 14.45 quando una signora cammina con passo svelto ed incalzante in direzione Temple, svolta all’angolo, raggiunge il muretto opposto a quella che è l’effettivo ingresso/uscita della metropolitana , toglie lo zainetto dalle spalle, slega una busta appesa allo stesso e si siede. Veste di nero, con un lungo cappotto non abbottonato, i capelli biondi raccolti in una coda di cavallo e degli stivaletti neri. Ora appoggia anche la borsa che porta a mano, la apre, estrae una piccola bottiglia di Pepsi, ne beve un sorso, la richiude e la ripone nella borsa. Quindi prende la busta in plastica che era appesa allo zaino, ne estrae un cartoncino resistente. Passa la mano sull’insegna per rimuovere alcune gocce di pioggia che nel frattempo sono cadute e lo posa verticale vicino a lei. E’ così che apprendiamo che lei altro non è che la nostra guida nell’Unseen Tour.

E’ sabato 05 novembre ed alle ore 15.00 è previsto il nostro Unseen Tour nella zona di Covent Garden.

Le ci avviciniamo e ci presentiamo; ci informa che il Tour partirà verso le 15.15 e scopriamo che si chiama Viv.

Ha inizio così la nostra partecipazione al Tour di Londra di cui vi abbiamo già parlato in uno dei nostri post precedenti. Una visita decisamente alternativa, ma che abbiamo apprezzato e che non riusciremo certamente a dimenticare. Viv ci guida infatti nella City of Westminster, ce ne fa apprezzare le costruzioni e le vie primarie inserendo i particolari storici che allietano la nostra camminata. Ci racconta di aver dovuto studiare ben 80 pagine per poter diventare una guida e di aver avuto delle guide ufficiali di Londra ad accompagnarla ed insegnare a lei ed agli altri senzatetto che si sono resi disponibili all’iniziativa quali informazioni storico/culturali condividere. La passeggiata ha inizio dai Victoria Embankment Gardens, che, Viv raccolta, l’hanno ospitata nel primo periodo della sua vita di homeless.

Ai racconti strettamente pertinenti la storia della città, alterna brevi aneddoti della sua vita, usando sempre un’ammirevole dignità; le difficoltà per doversi assicurare un riparo per la notte e per i mesi invernali o per potersi garantire almeno una ricca buona colazione. Ci accompagna così tra palazzi e parchi, tra i luoghi dove gli homeless della città erano soliti radunarsi, ma ora non possono più perché è loro proibito con cancelli che vengono serrati alla notte. Ci fa conoscere anche la generosità di una famiglia londinese che ogni domenica, a spese proprie, organizza la consegna di pasti caldi in un punto facilmente raggiungibile della City. E, osserva, non mancano mai all’appuntamento. Riescono a garantire almeno un pasto caldo a tutti, alcune volte riescono anche a permettere il bis. Ci accompagna tra le vie, passiamo davanti alla Royal Court of Justice, uno sguardo al negozio della Twinings che, non lo sapevamo, ma ospita anche una sala interna dove possibile l’assaggio delle diverse miscele prima dell’acquisto. Quindi procediamo; Viv ci fa accomodare vicino al Lincoln’s Inn Field e ci racconta che dal 1980 al 1992 il parco è stato destinato, per volontà dell’allora proprietario, ai senzatetto della città. Il parco era diventato Tent City, la “città delle tende”, ed ospitava un numero consistente di homeless, finché, a seguito di un processo legale durato alcuni anni, sono stati eretti cancelli e recinzioni per prevenire loro l’accesso notturno.

Infine, procedendo con i suoi miti ma vivaci racconti, Viv ci accompagna sino all’Old Curiosity Shop di cui parla Charles Dickens.

Termina qui il nostro tour, ma lascia aperta una infinita serie di riflessioni sulla grande opportunità che il pomeriggio ci ha offerto.

Un consiglio davvero a tutti affinché, in una vostra prossima visita a Londra,  prendiate in considerazione un tour così diverso ma così speciale. Tutto ciò che vi servirà è una minima conoscenza della lingua inglese per poter seguire le spiegazioni ed una preventiva visita al sito Unseen Tour per verificare orari e punti di ritrovo.

Alessandra

P.S. : Un grazie ai miei colleghi che sanno sempre essere puntuali nel segnalarmi informazioni e curiosità su Londra ed a cui devo una prima lettura informativa sugli Unseen Tour.

Link correlati:
Sito web ufficiale Unseen Tours

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