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Il TGS alla casa di Domenico Savio!

Savio House, Bollinton, Cheshire.

Eccoci a svelare l’ultima novità per i ragazzi del gruppo TGS Guildford 2011. Sabato mattina 30 Luglio 2011, all’inizio dell’ultimo week-end del soggiorno in Inghilterra, il gruppo lascerà la città universitaria del Surrey che li ha ospitati per due settimane e, dopo un viaggio relativamente lungo verso nord, arriverà nella Casa Salesiana “Savio House”, situata tra le splendide colline di Bollington, poco lontano da Macclesfield, nel Cheshire, contea nel nord ovest dell’Inghilterra.

Questa contea è la rinomata zona di produzione del formaggio Cheshire, diffusissimo in tutto il paese, che in origine aveva la forma (o forse il cui marchio aveva la forma) di un gatto sorridente. Probabilmente da questa usanza deriva il notissimo modo di dire “Sorridere come un gatto del Cheshire” (To grin like a cheshire cat) ripreso nel 1865 da Lewis Carroll per dare il nome al gatto inserito nelle Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Nella sua splendida traduzione Rodari lo ribattezzò “il gatto groviera, che un po’ c’era e un po’ non c’era”. D’altronde il Cheshire è la contea natale di Lewis Carrol, ma i più attenti tra voi ricorderanno di averlo già incontrato a … Guildford, dove visse a lungo.

Bollington è una piccola cittadina al confine orientale del Peak District National Park, primo parco nazionale istituito nel 1951 per creare un’area protetta nei dintorni delle grandi città industriali del nord-ovest, Manchester e Liverpool.

Savio House è un complesso di edifici costruiti alla fine dell’800, acquisita dai Salesiani di Don Bosco negli anni ’50 e trasformata in Centro per Ritiri e Attività per i giovani.
E’ intitolata a San Domenico Savio (1842-1857), l’allievo di san Giovanni Bosco, nato a Chieri (Torino), morto quindicenne e proclamato santo nel 1954.
Nell’edificio principale di Savio House vengono ospitati i gruppi che partecipano ai ritiri organizzati dai volontari di Savio House, nella “Coach House & Mews” vengono ospitati gruppi di escursionisti o gruppi musicali che si autogestiscono. Il gruppo proveniente da Guildford sarà ospitato in questo complesso un po’ discosto dal corpo centrale e costituito da una grande sala a piano terra, per attività di gruppo o semplicemente relax, una cucina bene attrezzata, che useremo di sicuro per preparare i pasti, e una saletta adibita a cappellina. Al primo piano troveremo due grandi camerate separate con i relativi servizi comuni, come ogni esperienza comunitaria che si rispetti.
La zona è sicuramente una piacevole novità per chi è abituato ai paesaggi del sud dell’Inghilterra, il paesaggio è molto meno urbanizzato e le colline si rincorrono senza apparenti divisioni, se non i muretti a secco usati per “arginare” le pecore. Appunto, le pecore: qui si può avere una pallida idea del perché l’Inghilterra dell’ottocento fosse diventata famosa per la produzione di filati di lana, le pecore sono ovunque, punteggiano le colline come una costante.

Da questo punto base il nostro gruppo partirà per recarsi a visitare sia Manchester che Liverpool (vedi precedente post) e dopo l’intenso corso a Guildford, questo posto tranquillo e vagamente solitario rappresenterà di sicuro una location adatta per trarre alcuni spunti di riflessione sull’esperienza appena vissuta e su possibili sbocchi futuri nell’ambito delle attività dell’associazione.

Bruna

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