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Don Bosco e Giovanni Paolo II

Nel giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II, proponiamo di seguito la riflessione inviata oggi da don Igino Biffi, responsabile della Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Salesiana San Marco Italia Nord Est, a tutti i partecipanti al percorso formativo “Un anno con Don Bosco”.
Carissimi partecipanti a Un anno con don Bosco,
Questa volta il tema è d’obbligo: Don Bosco e Giovanni Paolo II!
In occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II vi vogliamo proporre il documento che il nuovo beato ha scritto nel 1988 su don Bosco: la IUVENUM PATRIS scritta nel CENTENARIO DELLA MORTE DI SAN GIOVANNI BOSCO.
Lo trovate per intero sul sito web della Santa Sede.
Qui un brano che vi segnalo:

Andiamo ai giovani: ecco la prima e fondamentale urgenza educativa. “Il Signore mi ha mandato per i giovani”: in questa affermazione di san Giovanni Bosco scorgiamo la sua opzione apostolica di fondo, che s’indirizza ai giovani poveri, a quelli di estrazione popolare, a quelli più esposti ai pericoli.

Giova ricordare le stupende parole che don Bosco rivolgeva ai suoi giovani e che costituiscono la genuina sintesi della sua scelta di fondo: “Fate conto che quanto io sono, sono tutto per voi, giorno e notte, mattino e sera, in qualunque momento. Io non ho altra mira che di procurare il vostro vantaggio morale, intellettuale e fisico” (“Memorie biografiche di S. Giovanni Bosco”, vol 7, 503). “Io per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo e per voi sono disposto anche a dare la vita” (Domenico Ruffino “Cronache dell’Oratorio di S. Francesco di Sales”, Romae, Archivio Salesiano Centrale, quad 5, 10).

A tanto dono di sé per i giovani, in mezzo a difficoltà talvolta estreme, Giovanni Bosco perviene grazie ad una singolare e intensa carità, ossia in forza di un’energia interiore, che unisce inseparabilmente in lui l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Egli riesce così a stabilire una sintesi tra attività evangelizzatrice ed attività educativa.

La sua preoccupazione di evangelizzare i giovani non si riduce alla sola catechesi, o alla sola liturgia, o a quegli atti religiosi che domandano un esplicito esercizio della fede e ad essa conducono, ma spazia in tutto il vasto settore della condizione giovanile. Si situa, dunque, all’interno del processo di formazione umana, consapevole delle deficienze, ma anche ottimista circa la progressiva maturazione, nella convinzione che la parola del Vangelo deve essere seminata nella realtà del vivere quotidiano per portare i giovani ad impegnarsi generosamente nella vita. Poiché essi vivono un’età peculiare per la loro educazione, il messaggio salvifico del Vangelo li dovrà sostenere lungo il processo educativo, e la fede divenire elemento unificante e illuminante della loro personalità.

Infine vi segnalo un VIDEO in cui si racconta che Giovanni Paolo II ha frequentato per alcuni anni la parrocchia salesiana di Cracovia.
Ciao a tutti!
Beato Giovanni Paolo II prega per noi!

don Igino

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