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Buona Pasquetta… dalla Gran Bretagna!

Nel giorno del Lunedì dell’Angelo, meglio conosciuto come Pasquetta, si ricorda la resurrezione di Gesù e la sua apparizione ai discepoli. Si narra infatti che Maria Maddalena, insieme ad altri discepoli, si recò al sepolcro con degli olii aromatici e trovò la pietra che bloccava l’accesso alla tomba rotolata via; ci fu un momento di preoccupazione e smarrimento da parte dei discepoli che cercavano di capire cosa fosse accaduto. All’improvviso apparve loro un angelo che disse loro: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”.” (Mt 28,5-7) E i presenti andarono ad annunciare questa notizia agli Apostoli.

Leggendo queste parole è possibile capire come mai c’è l’usanza di trascorrere la giornata di Pasquetta fuori casa: come Gesù è apparso agli Apostoli fuori dal sepolcro in Galilea, si trascorre una giornata con le persone a noi care, magari per una passeggiata e un pic-nic all’aperto in una città vicina.

I nostri amici in terra inglese staranno anche loro festeggiando questo giorno e gli inglesi, si sa, quando c’è la possibilità di sfruttare le belle giornate di sole all’aperto non si tirano mai indietro.

Come da noi, la tradizione vuole che si regali alle persone care un uovo (…se di cioccolato ancora meglio!) in segno di buon auspicio.

Tuttavia ciò che rende la tradizione inglese singolare è il cosiddetto “Egg Rolling”, gioco molto popolare in tutto il Regno Unito: tale gioco tipico del periodo pasquale prevede l’uso di uova bollite decorate che vengono fatte rotolare giù da una collina (dato che in Inghilterra non mancano); l’uovo vincente sarà quello che andra il più lontano.

Ma non è solo questo che rende particolare l’Easter Monday (Lunedì dell’Angelo). In molti parti dell’Inghilterra viene eseguita la Morris Dance, un tradizionale ballo folkloristico con origini molto antiche e pagane. Tradizione vuole che gruppi di ballerini, prevalentemente maschili,  si esibiscano in  antiche danze primaverili per spaventare gli spiriti dell’inverno. Sono vestiti in calzonici bianchi, fusciacche colorate, pantaloni neri e cappelli di paglia, decorati con fiori e nastri colorati. E a suon di tamburelli, flauti e cornamuse, danzano per le strade cittadine.

Federico

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