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Oratorio Salesiano L’Aquila: il video di “Adesso”



Ecco il video e il testo della canzone “Adesso” scritta dai ragazzi delle scuole medie e dagli animatori dell’Oratorio Salesiano Don Bosco a L’Aquila durante l’ultima settimana di agosto: proprio nei giorni del TGS Summer Camp l’hanno incisa e ne hanno registrato il video.

Igino

ADESSO

Una mattina appena sveglio la tua vita è finita
bruciata, cacciata via.

Ma nel profondo del tuo cuore c’è una scintilla,
la voglia di rinascere ti prende dentro,
quelle giornate felici passate in cortile
prima ti sembravano monotone, scontate,
ora sono diventate una meta lontana, irraggiungibile.

Il terremoto che prima non era normale
adesso è diventato una situazione abituale
quello che pensavi non potesse accaderti
t’ ha colto di sorpresa
e adesso ad occhi aperti guardi la realtà,
pensi a quello che accadrà, al tuo futuro in questa città.

Sei diventato una preda e per questo tu scappi;
La forza della natura ti distrugge, per questo c’è chi fugge.
Bisogna guardare in faccia la realtà:
quando sta città si ricostruirà?!?

RIT. Adesso l’Aquila è crepata e la dobbiamo ricostruire
ecco qui noi cari aquilani siamo pronti per ricominciare
sta città morire non potrà ieri, oggi e il tempo che verrà
perché ora non può più crollare una città che invece sa volare.

Una scossa dopo l’altra, la paura che sia scomparsa
e la notte mi entra dentro per l’angoscia ed il tormento.

Ma quello che farò, come mi comporterò,
nel mio futuro che farò … non lo so.
E questo vuoto che mi sento dentro
è l’immagine del nostro amore spento,
questo amore che non può continuare,
è l’averti perso che mi fa morire.

E quella luce nei tuoi occhi che ormai è sbiadita,
e la mancanza di te…di non averti tra le dita.
E mi mancano le tue mani che sfiorano il mio viso,
il tuo sorriso, che nel tuo corpo freddo no, non è più inciso.

Tutti dicono l’amore lo senti veramente…
ma soltanto quando non è più presente.
La casa dello studente non è servita a niente,
mezza è caduta e mezza sarà abbattuta.

L’ospedale; l’ospedale si è fatto male
si è rotto un’ala e non può più volare.
La prefettura a guardarla fa paura, insicura già da prima,
non lo diciamo per far rima.
Dove andremo a finire o a studiare
perché ormai nelle scuole non possiamo più andare.

RIT.

TV, radio e giornali dalla sera alla mattina
parlavano di una città distrutta e amareggiata,
città prima sconosciuta
solo grazie a quella scossa la sua fama è cresciuta
Quello che è successo non lo so cos’è
io non so perché e perché proprio a me.

Tutte le mie cose, tutte queste case
sono ormai ricordi di una vita passata
Ingiustizia, dolore e rabbia è tutto ciò che ho,
ma non mi fermerò, io ripartirò.

Laboratorio video nell’ambito delle attività dell’Oratorio Salesiano Don Bosco a L’Aquila, agosto 2009.
Progetto promosso da Vedogiovane s.c.s.
Realizzazione a cura dell’ Associazione OcchiAperti.

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