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L’autore del manifesto Su e Zo 2010

Suezo2010_Colombara

Facciamo due chiacchiere con l’autore del manifesto Su e Zo per i Ponti 2010!

1. Chi è Gaudenzio Colombara? Mi parli del tuo percorso professionale?
Che dire di me? Ho iniziato a lavorare a metà anni ’60 nel settore della comunicazione, prima come grafico, e quindi in una vera agenzia. Dal 1970 ho avviato le prime esperienze di direzione artistica in Gruppo G, al tempo seconda agenzia di pubblicità in Torino e fra le prime dodici in Italia. Dopo altre esperienze professionali sono tornato in Gruppo G nel 1985 in qualità di direttore creativo – l’agenzia aveva sedi in Torino, Milano, Genova, Firenze, San Paolo del Brasile, San José di Costarica. L’attività di Gruppo G è cessata nel 1995 e ho in seguito iniziato collaborazioni freelance con varie agenzie di pubblicità italiane, clienti privati e pubblici.
In estrema sintesi, sono un vecchio professionista della pubblicità alla fine della attività professionale: sono nato a Torino e lì ho fatto base per il lavoro fino a cinque anni fa quando ho tentato di ritirarmi venendo ad abitare nelle Langhe. Ma qualcuno ancora mi insegue e visto che, fortunatamente, la salute e la voglia mi assistono, continuo a sfornare qualcosa.

2. Com’è nata in te la passione per la grafica?
Dall’inconsapevole interesse e curiosità per ogni forma d’arte, dalla passione per il disegno e le belle arti in genere.

3. Dove vivi e lavori?
Ora, a Sanfrè, alle porte di Bra. Roero, Langhe del Piemonte.

4. Mi parli del tuo profilo professionale? Quali settori prediligi?
Direi a tutto tondo, attraverso ogni tipo di media e senza particolari preferenze merceologiche. D’altra parte proprio l’agenzia, per evidenti motivi, ti dà questa formazione.

5. Hai mai avuto modo in passato di curare l’immagine di un evento sportivo o di aggregazione sociale?
Si, certo, anzi proprio ora curo la comunicazione per un importante evento sportivo di Torino.

6. Quale è stata la fonte di ispirazione per il manifesto della Su e Zo 2010?
Ho pensato di trovare un elemento che rappresentasse nel modo più facile, ma inconsueto, possibile l’evento. Ed ecco le scarpe, ma quelle di tutti, per rappresentare l’universalità della “mission”.

7. Quali programmi utilizzi per i tuoi lavori?
Photoshop, Power Point e parecchi altri riguardanti la fotografia e la grafica. Per la parte audio e video mi appoggio a collaboratori.

8. Progetti passati a cui sei più affezionato?
Una campagna per il Campionato del Mondo di Moto Trial, mal compresa, dove fui attaccato da parecchi soloni dei media che mi bastonarono ben bene.

9. Progetti in corso? Progetti per il futuro?

Cose inerenti ai vini non ancora ben definite e un progetto cittadino per la fine del 2010.

10. Spesso nelle edizioni passate il concorso per il manifesto della Su e Zo per i Ponti è stato vinto da uno studente di un Istituto d’Arte o altra scuola analoga. Quali consigli puoi dare a uno studente che intende imparare e migliorare nella grafica, nelle illustrazioni e nei progetti di comunicazione?

La cosa più importante per realizzare un progetto di comunicazione commerciale che funzioni è la devianza dalla norma, cioè, mai avvalersi di simbologie visive consuete perciò banali e digerite, quindi invisibili.

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