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TGS Game 2018: 4° puntata

TGS Game 2018: abbiamo ormai superato il giro di boa e siamo arrivati alla quarta puntata sulle sei previste. Il gioco dedicato a tutti gli studenti dell’Estate TGS 2018 è stato lanciato all’Incontro dell’Amicizia TGS50 in occasione dell’apertura dei festeggiamenti per i 50 anni di TGS Eurogroup. Per tutti i dettagli dell’iniziativa leggi il post pubblicato a gennaio: TGS Game 2018: Mission Possible!. E se vi siete persi le prime puntate… correte subito a cercarle tra le pagine di questo blog! E poi… leggiamo il quarto racconto e scopriamo nuovi indizi!…

Riassunto delle puntate precedenti: Scottie Anderson è incaricato di indagare il furto di una preziosa (così dice il Direttore del museo) caricatura di Churchill. L’agente di polizia inizia contro voglia questa indagine poiché tutti gli altri colleghi sono impegnati nella ricerca di un’altra opera ben più famosa trafugata alla National Gallery. Le indagini partono da un biglietto che prende la forma di una sfida con il malvivente: 12 ore per ritrovare la caricatura seguendo degli indizi lasciati su un biglietto. Si susseguono così degli indizi che portano Scottie in giro per Londra mentre il tempo inesorabilmente scorre velocissimo.….

All’uscita della metro di Lambeth North, Scottie sapeva bene la meta di quella corsa che ormai lo coinvolgeva da diverse ore, sembra essere vicina ma non aveva fatto i conti con il “traffico” di pendolari a quell’ora del pomeriggio. Voleva farsi strada lungo le scale mobili di risalita ma c’era veramente tanta gente e tanti lo strattonavano a destra e a sinistra. Fu proprio a causa di una spinta più forte delle altre che si girò e incrociò lo sguardo di una persona a lui tristemente ben nota: lo stesso anziano incontrato poco prima a St. James Park il quale lo riconobbe:

“Vedo che la sua caccia al tesoro sta proseguendo!”
“Infatti” – rispose in modo brusco l’agente.
“A che punto si trova?”
“Non lo so ancora – rimanendo sul vago – so solo che manca poco tempo allo scadere del tempo necessario per trovare la soluzione”.
“Le auguro buon proseguimento di indagine agente Anderson sperando risolva il mistero”.
“La ringrazio (soprattutto ringraziando che non lo avesse fermato a parlare raccontandogli la storia di tutte le stazioni della metropolitana di Londra)”.

Si incamminò lungo Kennington Road sapendo che il museo era a pochi minuti da lì. Aveva perso la voglia di distrarsi perché ormai era concentrato sull’indagine e ormai non ci pensava più neanche ai suoi colleghi impegnati altrove. La sua mente era concentrata tutta su questo furto e non c’era spazio per altro fino a quando una voce tonante non lo interruppe nei suoi pensieri:

“Scottie Anders, qual buon vento?”
“Sarebbe Anderson a dire il vero”.
“Ma cosa vuoi che mi importi del tuo cognome bamboccio!”
A trattarlo così male era un altro agente di polizia appena uscito dalla vicina centrale di Kennington.
“Sei a passeggio?” E proruppe in una fragorosa e alquanto fastidiosa risata.
Era Jonathan Riggs, compagno di Accademia che lo aveva da sempre preso in giro.
“Sono qui per un’indagine – rispose risoluto Scottie – anzi gradirei che mi lasciassi andare perché non ho molto tempo”.
“Mica vorrai fare tutto da solo!? Proprio tu che non cattureresti un ladro nemmeno se te lo trovassi di fronte! Lascia fare a me. Di cosa si tratta?”
“È un’indagine altamente riservata e non ho tempo da perdere (avrebbe voluto aggiungere “soprattutto con te che mi hai sempre trattato male”)”.
Ma in meno di un niente Riggs gli prese dalla mano la busta gialla e si mise a leggere quello che c’era scritto in essa.
“Ma cosa diavolo stai facendo Anders? Questo è un gioco e tu la chiami indagine? Sei proprio uno sfigato che perde tempo. Per quello sei ancora un semplice poliziotto buono a nulla”.

Scottie si riprese prontamente la busta e senza degnarlo di un ulteriore sguardo si allontanò solo perché il tempo continuava a passare. Il suo camminare si affrettava proporzionatamente a quanto saliva di tono la risata maleducata di Riggs. Il quale non si dava per vinto e cominciò a pedinare l’agente con il sentore che quella era un’indagine per davvero e poteva nascere qualcosa di buono, magari una promozione alle spalle di quello scansafatiche di Anderson.

Scottie nel frattempo si avvicinò al banco dell’informazioni proprio all’ingresso del museo ma non ottenne alcuna informazione. Il posto doveva essere giusto ma dove poter trovare l’ulteriore busta gialla? Dove andare a cercare?

Ma stavolta la fortuna sembrava girare dalla sua parte perché intravide una busta gialla – sempre lei – attaccata su un bidone delle immondizie. Se ne accorse perché la nettezza urbana stava per recuperare le immondizie. Si diede uno scossone e si mise a correre gridando a squarciagola verso gli operatori gridando loro di fermarsi. Assistettero alla scena diverse persone che cominciarono a gridare per paura di qualcosa di grave (non è così ordinario vedere un poliziotto che corre a perdifiato). Gli operatori non capivano quello che stava succedendo e non si allontanarono dal loro camion ma pigramente lo misero in moto e si spostarono di qualche centinaio di metri. Scottie intravide in quel frangente un possibilità ma non aveva fatto i conti con le persone che cominciarono a correre in diverse direzioni e che lo ostacolavano alquanto.

Morale della favola, il giovane poliziotto dovette correre per alcuni isolati prima di fermare il camion e dovette scavare in mezzo all’immondizia prima di trovare il fatidico reperto coperto di sugo e tutto appiccicaticcio. Le macchie coprivano anche un foglio di carta stampato a colori e fu immediato capire che la destinazione successiva era la city ad un indirizzo preciso stavolta.

Ed erano le 15.30 in punto! Meno 4 ore e 30 minuti allo scadere!

Via di nuovo verso la metropolitana. Troppo preso dalle indagini e dalla fatica Scottie non si accorse che dietro di lui c’era ancora un agente di polizia che lo seguiva. E non c’era solo lui attento a dove l’agente matricola 34222 di Scotland Yard stava andando.

4° DOMANDA: Qual è l’indirizzo da abbinare al grattacielo “A”?

Lo Staff di TGS Journal

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