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TGS Game 2018: 3° puntata

TGS Game 2018: eravate tutti col fiato sospeso? Tranquilli: ecco la terza puntata del gioco dedicato a tutti gli studenti dell’Estate TGS 2018, lanciato all’Incontro dell’Amicizia TGS50 in occasione dell’apertura dei festeggiamenti per i 50 anni di TGS Eurogroup. Per tutti i dettagli dell’iniziativa leggi il post pubblicato a gennaio: TGS Game 2018: Mission Possible!. Come dite? Vi siete persi le prime puntate…? Correte subito a cercarle tra le pagine di questo blog! E poi… leggiamo il terzo racconto e scopriamo nuovi indizi!…

Riassunto delle puntate precedenti: Scottie Anderson è incaricato di indagare il furto di una preziosa (così dice il Direttore del museo) caricatura di Churchill. L’agente di polizia inizia contro voglia questa indagine poiché tutti gli altri colleghi sono impegnati nella ricerca di un’altra opera ben più famosa trafugata alla National Gallery. Le indagini partono da un biglietto che prende la forma di una sfida con il malvivente: 12 ore per ritrovare la caricatura seguendo degli indizi lasciati su un biglietto. Si susseguono così degli indizi che portano Scottie in giro per Londra mentre il tempo inesorabilmente scorre velocissimo….

St James Park era un spettacolo a quell’ora del giorno e Scottie si ricordò che non aveva ancora pranzato e quindi decise di fermarsi ad un locale lì nei pressi, uno di quelli che solo i veri londoners conoscono, ma la coda per ordinare era troppo lunga e non faceva in tempo (ed evidentemente tanto sconosciuto ‘sto posto non lo era). Addio pic-nic sull’erba e relax. Quel giorno occorreva fare tutto di fretta.

Arrivò a St. James Park e subito trovò un cartello turistico che subito a leggere… ma non è che gli interessasse molto sapere la storia di Enrico VIII che nel 1511 acquistò una parte di terreno dal cardinal Wolsey per bonificare la zona e renderla degna della sua nuova residenza a York Palace…!

“Pensavo che Enrico VIII abitasse già a Buckingham Palace” disse ad alta voce.

Un uomo abbastanza anziano e vestito di tutto punto si trovò a passare in quel momento e  rabbrividì al solo sentire questa frase: “Giovanotto, mi stupisco che lei non conosca la storia di Buckingham Palace. Deve sapere che fu costruito solo nel 1633 dall’allora Conte di Norwich e poi ampliato dal Duca di Buckingham e Normandy nel 1703. La facciata si presenta con uno stile…”
Ed iniziò una tiritera infinita che più che interessare Scottie lo annoiò a morte e a nulla valsero i suoi tentativi di divincolarsi dalla stretta dell’anziano signore che forse si muoveva con il bastone per anzianità ma che non aveva per nulla perso vigore nelle braccia.

“Mi scusi, ma lei è a conoscenza dell’esistenza di questa parte particolare del parco?” chiese indicandogli il foglietto ricevuto in precedenza.

“Ma certo giovanotto” rispose prontamente il distinto signore, continuando a dare l’impressione di saperne di più di quanto gli venisse richiesto. “Deve sapere che il parco si sviluppa su di un’area di 23 ettari. Pensi come se ci fossero 32 campi di calcio vicini…” e via di nuovo a parlare senza un’apparente fine, elencando quasi i pregi di ogni arbusto e fiore presente nel parco. Forse conosceva a memoria anche il nome di ogni scoiattolo.

“Mi…mi scusi se la interrompo. Ma volevo solo sapere dove si trova questo posto. Non ho molto tempo a mia disposizione”.

“Lei si trova davanti al Cottage, non serve andare molto lontano”. E se ne andò indignato per quel poliziotto così giovane e maleducato che gli aveva dedicato solo qualche decina di minuti per ascoltarlo.
Scottie attraversò il piccolo ponte di legno e ad attenderlo c’era un’altra famigerata busta gialla. Stavolta c’era solo un grande numero 3 vergato sopra.

“Terza tappa” disse quasi amareggiato “Sto iniziando a stufarmi di questo gioco”.

Ed anche stavolta si trattava di un gioco abbastanza complesso. Occorreva trovare le parole elencate e cancellarle dallo schema. Sicuramente rimanevano delle lettere che sarebbero state la soluzione al 3° indizio.
Ore 13.47.
Quanto tempo gli aveva fatto perdere quel vecchietto saccente… Si trovò una panchina e con tutta calma si mise a cercare una soluzione al tutto incurante di quanto potevano pensare le persone che passavano e vedevano un poliziotto in servizio intento nelle parole crociate:

Ci mise apparentemente poco tempo, anche perché sentiva salire dentro di sé la voglia di risolvere il tutto e lasciarsi alle spalle questo caso. Alla Centrale forse non sapevano nemmeno dove si trovasse in quel momento e forse, anzi sicuramente, poco gli importava. Rimasto senza auto non poté fare altro che prendere la Bakerloo Line da Piccadilly. Salì a perdifiato le scale di Waterloo Place, su per tutta Regent Street e poi scese a due a due i gradini di Piccadilly senza accorgersi che qualcuno, come lui, aveva molta fretta e aveva la necessità di fare la sua stessa strada.

3° DOMANDA: Qual è la soluzione allo schema di parole?

Lo Staff di TGS Journal

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