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TGS Game 2018: 2° puntata

TGS Game 2018: si parte! Ecco la seconda puntata del gioco dedicato a tutti gli studenti dell’Estate TGS 2018, lanciato all’Incontro dell’Amicizia TGS50 in occasione dell’apertura dei festeggiamenti per i 50 anni di TGS Eurogroup. Per tutti i dettagli dell’iniziativa leggi il post pubblicato a gennaio: TGS Game 2018: Mission Possible!. Come dite? Vi siete persi la prima puntata…? Correte subito a cercarla tra le pagine di questo blog! E poi… leggiamo il secondo racconto e scopriamo nuovi indizi!…

Riassunto delle puntate precedenti: Scottie Anderson è incaricato di indagare il furto di una preziosa (così dice il Direttore del museo) caricatura di Churchill. L’agente di polizia inizia contro voglia questa indagine poiché tutti gli altri colleghi sono impegnati nella ricerca di un’altra opera ben più famosa trafugata alla National Gallery. Le indagini partono da un biglietto che prende la forma di una sfida con il malvivente: 12 ore per ritrovare la caricatura seguendo degli indizi lasciati su un biglietto. Il primo indizio porta Scottie prima al Globe (risposta sbagliata) e poi….

La piazza era brulicante di persone e piena di turisti e artisti di vario genere ed era difficile farsi strada anche se si era un poliziotto in uniforme. Del resto non voleva dare troppo nell’occhio e di far intendere di essere nel bel mezzo di così importanti indagini (anche se dentro di sé continuava a pensare che in fondo erano pochi quelli che potevano pensare che un tale furto potesse essere considerato interessante). Più che altro Scottie si chiedeva dove poter trovare il secondo indizio e ancora di più se ci fosse un secondo indizio da trovare. Chissà come se la cavavano i suoi colleghi con il furto di Rembrandt. Quello sì che era un caso!

“Capisco avere a che fare con i cartoni animati e le caricature, ma questo qui pensa di essere in mezzo ad un gioco a premi? Ancora con gli indizi come i bambini!” disse a mezza voce.

Provò a cercare qualcosa girando per tutta la piazza, nei vicoli vicini, nei cinema e tra i rivenditori di biglietti per gli spettacoli teatrali, ma nulla. Allora decise di cercare nel mezzo della piazza vicino alla fontana di Shakespeare ma poi pensò che se anche ci fosse stato un biglietto magari qualche buontempone lo aveva portato via. Mica poteva esserci scritto: solo la Polizia può leggerlo.

Insomma brancolava nel buio e il tempo passava inesorabile. Sarà stato una mezz’oretta che girava a vuoto e ormai era sul punto di dire basta.

Fu in quel momento che una voce interruppe le sue profonde riflessioni su quali altri lavori potesse fare nella sua vita visto che ritornando alla Centrale il capitano lo avrebbe cacciato via (e ben volentieri):

“Ehi tu, poliziotto!”

“Dice a me?” rispose girandosi.

“Non ne vedo molti in giro di tizi come te”. A parlare era uno di quegli artisti di strada che riempiono la piazza e fanno la gioia dei turisti. Era un giovane e dall’accento si capiva che non era un vero British. Forse dell’est Europa.

“Questa probabilmente è per te” indicando una busta gialla con la scritta “PER IL POLIZIOTTO DEL CARTOON MUSEUM” quindi era proprio per lui.

“Chi te l’ha data?”

“Me la sono trovata dentro il cappello alla fine di uno dei miei spettacoli e non sono sicuro che sia per te. Ho dato una sbirciata ma non ci sono soldi o altro di interessante. Stavo per buttarla, vedi te!”

“Me la dia, e mi dia del lei, sono un difensore della legge, non se lo dimentichi!”

“Vedi te!” consegnandogliela ma con il fare teso della mano come per ricevere una mancia per il solerte compito svolto.

“Ma cosa vuoi anche soldi?”

“Vedi te!”

L’artista se ne andò addirittura con una moneta da 50p maledicendo il tempo perso dietro a quel “segugio da quattro soldi” come lo aveva soprannominato. In effetti la busta era proprio per lui. Che lo stessero seguendo? Il ladro forse era nei paraggi e stava giocando con lui come il gatto col topo? Domande troppo complesse per Scottie che subito strappò la busta (e anche stavolta con la poca accortezza di indossare qualcosa per non cancellare le impronte e non chiedendo le generalità a quell’artista che nel mentre era tornato a fare show circondato già da centinaia di persone) e vi lesse il contenuto. Stavolta non lettere o parole, ma numeri:

Conosceva bene quel gioco, numeri uguali a lettere uguali ecco il modo per risolvere il tutto.

Era decisamente un gioco per il ladro e una grande perdita di tempo per lui. Ma dove andarci dietro e continuare a giocare. Si mise in cammino (dopo tutto il tempo che ci mise a risolvere il quiz) lungo St. Martin Street e Pall Mall. Passò proprio di fianco alla National ancora circondata da decine di poliziotti e macchine con le sirene lampeggianti e un po’ di malinconia gli salì alla gola. Avrebbe voluto anche fermarsi al Caffè Nerò lì all’angolo, ma proseguì il cammino guardando l’orologio: 13.00 e quindi solo 7 ore allo scadere.

2° DOMANDA: Qual è la frase completa da risolvere?

Lo Staff di TGS Journal

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