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La Londra degli invisibili

E’ apparsa nei quotidiani italiani in questi giorni una notizia davvero curiosa: ad accogliere gli stormi di visitatori della capitale sono state recentemente arruolate delle nuove figure.

L’esperimento è partito la scorsa estate, ma c’è tutta l’intenzione di darvi seguito non solo nella capitale del Regno Unito.

In una ventosa serata d’agosto vicino al London Bridge, due guide stanno guidando un gruppo di turisti in una inusuale visita della capitale. Le due guide conoscono lunghe storie di senzatetto così, in aggiunta alle consuete informazioni turistiche condividono con i propri turisti sguardi di vita da strada. 

“Ho dormito sotto quel pone per sei mesi” racconta una delle due guide, indicando il ponte dei Blackfriars sul Tamigi. L’altra guida aggiunge: “Quando dormivo da sola, prestavo attenzione a coricarmi vicino a zone sorvegliate da telecamere.”

Le due guide rientrano nella task force delle Unseen Tours, un progetto pilota che intende supportare le persone senza casa fornendo loro un lavoro come guide di turisti.

L’idea degli “Unseen Tours, London’s Street Voices” è stata suggerita da Sock Mob, una rete di volontari che si occupa di distribuire vestiario e cibo tra i senzatetto londinesi. L’obiettivo è far vedere i senzatetto sotto una diversa prospettiva, ovvero come persone che hanno qualcosa da offrire, mentre si è soliti avere un punto di vista oscuro e cupo su queste persone, allontanarli dal nostro sguardo, rifiutare la loro stessa esistenza, rendendoli di fatto invisibili, “unseen”, appunto.

D’altro canto, queste proposte di guide turistiche permettono  ai senzatetto di avere maggiore possesso delle proprie vite.

I volontari sono stati  formati dalla Sock Mob per tre mesi e trattengono parte del contributo dei turisti per sé.   

Una delle guide, Askeland, da dieci anni vive per le strade dopo aver affrontato il divorzio dal padre dei suoi due figli ; ritiene che l’impatto sociale che le sue visite alla città porteranno è importante. “Spero che le persone comprendano Londra più a fondo. E così ricca in storia …”. Askeland si augura anche che coloro che prenderanno parte a queste visite guidate potranno rendersi conto di cosa significa vivere sulle strade.  Ed aggiunge : “ Nelle strade attorno al Savoy mi sono imbattuta in una signora che era stata una direttrice scolastica. Ti può capitare di diventare senzatetto in qualsiasi cammino della tua vita…”

I tour si svolgono ogni venerdì alle 7 di sera, mentre al sabato ed alla  domenica alle 3 del pomeriggio. Laddove ci siano però delle richieste , è comunque possibile organizzare un tour con un gruppo minimo di otto persone. Il prezzo dei biglietto varia tra le 5 e le 8 sterline per partecipante ed il 50% va alle guide stesse. L’acquisto dei biglietti può avvenire anche on line visitando il sito web WeGotTickets.

Alessandra
(via The Guardian)

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